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Sabato, 26 Novembre 2022
Cronaca Ferriere / Via Roma

Monica assolta perché non imputabile. La madre di Annalisa: «Non è giusto»

Concluso il primo grado del processo per l'omicidio di Ferriere avvenuto il 24 luglio del 2012: il giudice ha disposto per la giovane milanese una misura di sicurezza, il ricovero per 10 anni in un ospedale psichiatrico giudiziario. La rabbia della madre della vittima

Monica Montagna è stata assolta poiché non imputabile. Si è conclusa così questa mattina 1 ottobre, in tribunale a Piacenza, il primo grado della vicenda giudiziaria della giovane ragazza milanese che nel pomeriggio del 24 luglio del 2012 trucidò a coltellate l'amica Annalisa Lombardi in un appartamento a Ferriere. 

Il giudice Gianandrea Bussi ha applicato l'articolo 530 comma 1 del codice di Procedura Penale alla luce delle perizie psichiatriche che sono state effettuate su Monica, per la quale è stata però disposta una misura di sicurezza: il ricovero di 10 anni in un ospedale psichiatrico giudiziario dato che è stata comunque riconosciuta pericolosa socialmente. 

Furiosa la madre della vittima, presente fuori dall'aula del tribunale, che ha commentato: «Non sono d'accordo perché 10 anni sono sicuramente pochi, lei è pericolosa. Monica è una persona improntata a pensare al suo futuro e ripiegata su se stessa, che non pensa a quello che ha commesso. Questo è un sintomo grave: non è una persona normale. La pena è troppo bassa, non sono d'accordo. Non è stata fatta giustizia e la pena non è adeguata»

L'omicidio era maturato dopo una violenta lite nella sala da pranzo tra le due amiche milanesi per motivi personali, e Monica aveva infierito con 160 fendenti, inferti con un coltello da cucina, sul corpo della giovane amica.

Monica Montagna, dopo le perizie psichiatriche di questi mesi, è stata anche ritenuta pericolosa socialmente, e quindi rimane ancora ricoverata in una strutta ospedaliera giudiziaria.

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