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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Morta la 91enne trovata in reparto sul materasso a terra. L'avvocato della famiglia: «Chiediamo l'autopsia»

La piacentina di 91 anni trovata stesa a terra su un materasso in una stanza del reparto di Medicina Eri a Piacenza è deceduta. Era in coma da qualche giorno. La famiglia nomina l'avvocato Marro: «Stabilire se c'è il nesso causale sulle cure che potrebbe non aver ricevuto a Piacenza e la sua morte: chiediamo l'autopsia»

La piacentina di 91 anni di cui avevamo scritto il 17 marzo perché trovata stesa a terra su un materasso in una stanza del reparto di Medicina Eri a Piacenza è morta. Il decesso è avvenuto nell'ospedale di Fidenza nella mattina del 26 marzo, dove era ricoverata dal 17 marzo, e ora la famiglia tramite il proprio legale, l'avvocato Maria Paola Marro chiede l'autopsia «per - dice il legale - stabilire se c'è il nesso causale sulle cure che potrebbe non aver ricevuto a Piacenza e la sua morte». «La piacentina - spiega Marro - è stata dimessa dall'ospedale di Piacenza il 16 marzo (era ricoverata dal 12 marzo) con diagnosi di crisi epilettiche e in gravi condizioni generali e rientrata due ore dopo all'ospedale di Fidenza (dove l'hanno portata i famigliari che si sono accorti che stava male) per scompenso cardiaco, edema polmonare, insufficienza respiratoria acuta e polmonite. Il 21 marzo è entrata in coma e la mattina del 26 marzo è deceduta». «Il giorno delle dimissioni  - prosegue l'avvocato - è stata trovata stesa su un materasso che poggiava a terra senza ossigeno non si sa da quanto anche se doveva averlo h24 secondo la terapia (il piano terapeutico e la denuncia della famiglia così come le immagini sono in mano ai carabinieri e alla procura)».

Maria Paola Marro-2L'Asl poco dopo l'uscita dell'articolo aveva immediatamente replicato:  «Le immagini possono destare impressione ma la procedura è corretta ed è stata messa in atto dai sanitari dell’ospedale a esclusiva protezione del paziente. Nei casi di ricovero di persona con eclatanti disturbi o stati di decadimento cognitivo, quando la stessa è particolarmente agitata, confusa o con ridotta autonomia, il letto viene tolto a salvaguardia del malato, per non ricorrere a misure di costrizione. Posizionando il materasso a terra, si evita che il paziente posso fare del male a se stesso. Quindi i sanitari dell’ospedale di Piacenza hanno correttamente applicato la procedura prevista, comune a tutti gli ospedali della Regione, pensata dai sanitari proprio a tutela del ricoverato.  L’operazione di messa a terra del materasso viene compiuta in una stanza di degenza, dove il pavimento viene regolarmente sanificato».

Ciò che ora contestano la famiglia e l'avvocato é «perché sia stata dimessa in condizioni gravi e perché sia evidentemente lasciata senza ossigeno nonostante lo dovesse tenere h24. Vogliamo che si indaghi per accertare le responsabilità e ho richiesto alla procura di disporre l'autopsia». E sulla condizione dell'anziana, ossia a terra sul materasso, dicono «ci riserviamo di visionare il protocollo dell'Asl, e poi di capire il motivo per il quale i sanitari non abbiano previsto un altro sistema per contenere la sua agitazione e contemporaneamente ovviamente metterla nelle condizioni di non togliersi quindi l'ossigeno». Delle indagini se ne stanno occupando i carabinieri di Piacenza e quelli del Nas di Parma. «Quando gli addetti al trasporto sono entrati nella stanza, mia madre,  - aveva detto la figlia della donna - come si vede nelle foto, era stesa su un materasso per terra, visibilmente sofferente e senza ossigeno. Non sappiamo da quanto ne fosse senza. Inoltre in barba a qualsiasi norma igienica specialmente in questo periodo di pandemia, con le mani avrebbe potuto toccare per terra e poi portarsele al viso». 

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