Morte della guardia giurata nell'alluvione: potrebbe essere aperta un'inchiesta

Il corpo della guardia giurata dell'Ivri Luigi Albertelli è all'obitorio a disposizione della magistratura e l'auto di servizio è stata sequestrata. Sotto la lente, però, ci sono anche gli eventuali rilasci di acqua e le comunicazioni di allerta. Potrebbe presto essere aperta un'inchiesta

La macchina della guardia giurata trovata in Nure

Potrebbe presto essere aperta un’inchiesta sulla morte del metronotte Luigi Albertelli e sull’alluvione che ha devastato Valnure, Valtrebbia e Roncaglia. La procura, con il procuratore Salvatore Cappelleri in prima persona e con il sostituto Roberto Fontana, ha seguito da vicino la drammatica giornata, in stretto contatto con le Forze dell’ordine. I magistrati stanno valutando la grande messe di dati che sono arrivati. L’auto dell’Ivri, ritrovata a Riva di Pontedellolio, è stata sequestrata dalla Polstrada e il cadavere del povero metronotte è all’obitorio a disposizione dell’Autorità giudiziaria, anche se per il momento non è stato disposto alcun esame autoptico. La morte dell’automobilista è da mettere in relazione alla tenuta della strada. Se si avvierà una indagine occorrerà capire perché quel tratto di asfalto a Bettola abbia ceduto in modo repentino. Ma l’interesse degli inquirenti potrebbe anche essere attirato dall'eventuale rilascio dell’acqua dal Brugneto e dalle corrette, o meno, comunicazioni di allerta che sono state inviate ai Comuni e ai cittadini.

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