Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Un mazzo di rose nel posto rimasto vuoto e un minuto di silenzio per ricordare la dottoressa Pistolato

Questa mattina la professionista - rimasta vittima insieme al marito nel tragico incidente sul lago Maggiore - avrebbe dovuto essere in servizio al centro vaccinale di Piacenza. «Aveva molto amore per il lavoro di medico e tanta dedizione per le persone che curava»

Il minuto di silenzio al Centro vaccinale, foto Azienda Usl Piacenza

«Ieri, sulla funivia che collegava Stresa a Mottarone, la prima chiamata ai soccorsi è arrivata intorno alle 12.15. Oggi, a distanza di 24 ore, i sanitari del centro vaccinale di Piacenza si sono fermati per un minuto per ricordare Roberta Pistolato, medico, vittima dell’incidente sul lago Maggiore insieme al marito Angelo Vito Gasparro». Un gesto di commemorazione riportato nel post pubblicato sulla pagina Facebook dell'azienda Usl di Piacenza, insieme al ricordo di alcuni colleghi. «Stamattina la professionista avrebbe dovuto essere in servizio al centro vaccinale di Piacenza, in Arsenale. Nella postazione rimasta vuota i colleghi hanno voluto mettere un mazzo di rose, per ricordare la “gentilezza e la grande bontà di Roberta”. “Il suo sogno – racconta Matteo Guglielmi, uno dei colleghi – era fare il medico di famiglia”. Ieri alcuni di loro che la conoscevano e sapevano della gita sul lago Maggiore hanno vissuto ore di tensione, purtroppo concluse con la notizia peggiore. «Una di noi aveva sentito Roberta a fine mattina. Poi, nel pomeriggio, il suo telefono squillava a vuoto, così abbiamo provato a metterci in contatto con le forze dell’ordine e i sanitari del luogo. Abbiamo iniziato il tam tam per avere notizie, abbiamo sperato che ci fosse una lista di superstiti». Fino all’epilogo finale, nel tardo pomeriggio, con la conferma che la dottoressa Pistolato era tra le vittime dell’incidente. “Roberta dolce e gentile, preparata e disponibile – scrivono i colleghi della continuità assistenziale – aveva ancora tutta la vita davanti. Aveva molto amore per il lavoro di medico e tanta dedizione per le persone che curava. A volte fatichiamo a comprendere come si possa dedicare l’esistenza agli altri e poi morire per un tragico scherzo del destino”. Vicinanza e cordoglio alla famiglia sono stati espressi subito anche da tutta la direzione dell’Azienda Usl di Piacenza. Roberta, da qualche mese stava svolgendo attività come medico nei centri di vaccinazione della nostra provincia e anche a casa dei pazienti. In precedenza, fresca del giuramento di Ippocrate, aveva lavorato nella Continuità assistenziale (ex Guardia medica)».

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