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Martedì, 20 Dicembre 2022
La scomparsa

Addio a Corrado Sforza Fogliani

Il banchiere, storico presidente della Banca di Piacenza, ex presidente nazionale della Confedilizia e vice dell’Abi, mecenate nel mondo culturale, si è spento all’età di 83 anni

Piacenza perde un pezzo importante della sua economia e della sua cultura. Se ne è andato in queste ore, all’età di 83 anni, Corrado Sforza Fogliani, banchiere, storico presidente della Banca di Piacenza, ex presidente della Confedilizia nazionale e dell’Associazione bancaria italiana. Lascia la moglie, Maria Antonietta, e la figlia Maria Paola. 

L’avvocato Sforza è stato anche consigliere comunale di lungo corso - più di trent’anni - per i Liberali Piacentini negli anni della cosiddetta “Prima Repubblica”. Luigi Einaudi e il pensiero einaudiano sono sempre stati la stella polare della sua attività politica e professionale. Proprio lo scorso giugno venne rieletto in Consiglio comunale per il “Terzo Polo-Liberali Piacentini”, per il quale si era candidato sindaco, ottenendo l’8,3% dei voti.

Per le sue cattive condizioni di salute, si era dimesso da Palazzo Mercanti e, in contemporanea, anche dal Consiglio d’Amministrazione della galleria d’arte moderna “Ricci Oddi” di Piacenza, dove era rappresentante dell’Accademia di San Luca. Molto stretto il suo legame, oltre che con il mondo economico e politico, con la cultura. L’“avvocato” - così era chiamato a Piacenza, un po’ come Gianni Agnelli a livello nazionale – è stato fino all’ultimo, tramite la Banca di Piacenza, un mecenate per innumerevoli iniziative culturali. Dalle mostre ai restauri, dalle pubblicazioni locali alle ricerche storiche, dai convegni alle presentazioni di libri, passando per concerti e opere acquistate. Sforza Fogliani è stato anche giornalista e opinionista: sui quotidiani nazionali spesso la sua firma compariva per interpretare fatti e situazioni riguardanti il mondo economico. Negli ultimi anni si è aperto anche al mondo dei social. Twitter la piattaforma prediletta, con la quale al mattino presto - era solito svegliarsi all’alba per leggere i giornali cartacei e online – affidava i suoi pensieri, spesso arguti e polemici, sulla realtà piacentina.

IL CORDOGLIO DELLA BANCA DI PIACENZA

«L’amministrazione e la direzione della Banca, nell’esprimere la propria vicinanza alla famiglia, manifestano la volontà di dare continuità ai valori che il presidente ha sempre trasmesso e confermano, allo stesso tempo, l’impegno a mantenere la banca – che ha saputo rendere grande – autonoma, indipendente e al servizio del territorio di appartenenza. Un modo per colmare il grande vuoto lasciato in tutti noi».

Il cordoglio delle autorità

CHI ERA SFORZA FOGLIANI

Nato a Piacenza il 15 dicembre 1938. Sposato, con una figlia. Laureatosi in giurisprudenza all’Università Statale di Milano, è stato per più anni vice pretore di Piacenza. È stato per lustri presidente di Sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Piacenza, che ha retto come presidente dal 2007 al 2009. Dall’ottobre 1986 è stato presidente della Banca di Piacenza, carica che ha volontariamente lasciato nel 2012, dopo 25 anni, rimanendo nel Consiglio di amministrazione (che lo ha eletto presidente d’onore) e nel Comitato esecutivo dell’Istituto, di cui è stato eletto presidente (carica che ha rivestito fino all’ultimo). Nel 2000 è stato eletto componente il Consiglio nazionale dell’Abi–Associazione bancaria italiana (carica che da allora conserva) e nel 2008 è stato eletto nel Comitato esecutivo dell'Associazione. Vicepresidente della stessa per il biennio 2010-2012 è attualmente Consigliere della Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza. Dal luglio 2016 è tornato alla vicepresidenza dellAbi, con delega per il settore normativo. Dall’8 luglio 2015 è presidente, eletto all’unanimità, di Assopopolari-Associazione fra le banche popolari e di territorio (confermato per la terza volta consecutiva nel 2020). Dal gennaio 1991 presidente nazionale della Confedilizia (già vice presidente dal maggio 1983). Ha lasciato la carica dopo 25 anni, assumendo quella di Presidente del Centro studi e di membro del Comitato di presidenza. Dal 1994, componente per 20 anni del Consiglio dell’Opera Diocesana per la Preservazione della Fede. Nel 2012 è stato con decreto del Presidente della Repubblica nominato Cavaliere del Lavoro. Nel 2018 è stato nominato Senior advisor del Segretariato permanente per i Nobel per la pace. Dal 2019 è vicepresidente della Feduf, Federazione Educazione finanziaria. Nel 2020 gli è stata attribuita la Targa della Pace dell’Associazione nazionale famiglie dei Caduti e Dispersi in guerra “per la difesa – a vantaggio del nostro territorio – della piacentinità dell’Istituto di credito da lui presieduto e la valorizzazione in tutti i suoi aspetti della tradizione piacentina e dei valori che essa porta con sé”. Nello stesso anno è tornato per la terza volta (dopo i ricorrenti anni sabbatici previsti dallo Statuto dell’ABI) alla vicepresidenza, con delega agli affari legali (che presiede nel Comitato apposito) ed alle Commissioni regionali.

IL RICORDO

Il medico Carlo Giarelli, nostro collaboratore, qualche tempo fa aveva dedicato all’amico un ritratto, che riproponiamo. Ai familiari le condoglianze di tutta la redazione de “IlPiacenza.it”

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