Musei di Palazzo Farnese e di Palazzo Costa, aperture straordinarie venerdì 16 ottobre

Venerdì 16 ottobre, sarà possibile visitare i Musei di Palazzo Farnese eccezionalmente sino alle 21, mentre il Museo di Palazzo Costa, in via Roma 80, aprirà le porte con ingresso gratuito in orario serale, dalle 21 alle 24. Un’iniziativa, quest’ultima, di carattere straordinario, che si aggiunge a quelle simili già adottate dal sistema museale piacentino in occasione dell’Expo di Milano

Venerdì 16 ottobre, sarà possibile visitare i Musei di Palazzo Farnese eccezionalmente sino alle 21, mentre il Museo di Palazzo Costa, in via Roma 80, aprirà le porte con ingresso gratuito in orario serale, dalle 21 alle 24. Un’iniziativa, quest’ultima, di carattere straordinario, che si aggiunge a quelle simili già adottate dal sistema museale piacentino in occasione dell’Expo di Milano. Per Palazzo Costa, che nell’occasione presenterà un nuovo allestimento, sono previste visite guidate gratuite a ogni ora - alle 21, 22 e infine alle 23 - e la possibilità di apprezzare anche il Salone d'onore, interamente affrescato da Ferdinando Galli Bibiena e da Giovanni Evangelista Draghi. In anteprima, alle ore 18, è prevista una presentazione alla stampa del nuovo allestimento, di notevole impatto suggestionale, frutto della collaborazione tra Andrea Crubellati e Andrea Circensi, operatori del restauro e dell’antiquariato di lunga esperienza, mentre vari interventi di restauro su dipinti sono stati eseguiti da Daniela Giusti, Alessandra Piccoli e Fabio Zignani. Palazzo Costa, realizzato dai conti Costa alla fine del XVII secolo su progetto dell’architetto-scenografo Ferdinando Galli Bibiena, ospita in alcune sale del suo interno il museo ambientale della Fondazione Horak, dove sono esposti importanti dipinti e sontuosi arredi d’epoca.

Dallo scalone d’onore si giunge alla Galleria Bibiena, nella quale sono esposte 76 grandi incisioni di architetture bibienesche, tratte dalla raccolta “Architetture e Prospettive dedicate alla maestà di Carlo Sesto Imperatore”, disegnate da Giuseppe Galli Bibiena ed incise nel 1740 da A. Pfeffel. Dalla Galleria Bibiena si accede sia al grande Salone d’Onore, interamente affrescato da Ferdinando Galli Bibiena e da Giovanni Evangelista Draghi che alle sale museali. La prima sala che si incontra nel percorso di visita è denominata “sala Salvator Rosa”, in quanto ospita una raccolta di dipinti e incisioni del grande maestro napoletano del Seicento, tra le più importanti in Italia. Nella stessa sala è presente  una preziosa versione della Madonna dei fusi della bottega di Leonardo, già esposta nei mesi scorsi ai Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza e che sarà presentata a Tokyo per un importante evento espositivo che si terrà nel 2016. Segue la visita della sala degli stucchi, così denominata per la ricca decorazione a stucchi di probabile manifattura ticinese, nella quale sono presenti varie statue e alcuni importanti complementi d’arredo. Infine la Pinacoteca, dedicata soprattutto alle varie scuole del Seicento, da quella fiorentina con C. Dolci, F. Furini, O. Marinari e F. Botti, a quella romana con A. Sacchi. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Noi non ce l’abbiamo fatta». Dopo 15 anni di attività la trattoria finisce in “svendita”

  • Ripescata nel Po un'auto con a bordo un cadavere, è Daniele Premi

  • Nuovo decreto e spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa si può fare (e cosa no) dal 16 gennaio

  • Per 30 anni in prima linea, il 118 piange Antonella Bego. «Perdiamo una professionista e un'amica»

  • Frontale tra due auto a Fiorenzuola: tre feriti, uno è gravissimo

  • L'Emilia-Romagna resta arancione, firmato il nuovo Dpcm

Torna su
IlPiacenza è in caricamento