Museo della Resistenza e Comune insieme per progetti didattici con gli studenti

Stretto un patto d'intesa tra il Comune e il Museo della Resistenza di Morfasso, grazie al sostegno delle istituzioni il Museo potrà avviare progetti didattici sia tradizionali che esperienziali

Nella mattinata del 9 gennaio è stata presentata la convenzione grazie a cui il Comune di Piacenza e le altre amministrazioni cittadine del territorio sosterranno il Museo della Resistenza piacentina di Sperongia di Morfasso.

Il Museo della Resistenza Piacentina opera da anni sul territorio provinciale soprattutto nell’ambito della didattica, sviluppando progetti formativi volti a favorire l’affermazione dei principi e dei valori che hanno animato la Resistenza al nazifascismo e che ispirano la Costituzione repubblicana. Strumento fondamentale in questo lavoro sono le visite didattiche alla sede museale situata a Sperongia, nel Comune di Morfasso.

Per favorire la partecipazione delle scuole secondarie di primo grado del Comune di Piacenza a questa attività l’Amministrazione Comunale di Piacenza e il Museo della Resistenza Piacentina hanno stipulato un protocollo d’intesa che  prevede un sostegno del Comune al Museo.Tale sostegno sarà fondamentale nel consentire la visita di diverse classi delle scuole secondarie inferiori della città alla sede museale. Entrambe le parti si riservano di promuovere progetti comuni nell’ambito della ricerca storica e della promozione culturale. 

Tali progetti potranno essere di vario tipo e coinvolgere soggetti diversi sul territorio, dall’Istituzione scolastica a realtà associative locali, e avere come oggetto della ricerca vari aspetti della storia locale. In tali progetti il Museo della Resistenza Piacentina può seguire il coordinamento e la formazione dei volontari, la progettazione didattica e gli interventi specifici in classe, la comunicazione, la progettazione e la realizzazione dei prodotti di restituzione, la progettazione e la realizzazione di iniziative culturali di vario tipo. Il Comune di Piacenza invita gli altri comuni della provincia a stipulare a loro volta accordi di collaborazione con il Museo della Resistenza Piacentina, patrimonio e risorsa di tutto il territorio provinciale.

Il Museo avrebbe pensato due tipologie diverse di percorso: la prima prevede una visita guidata del museo seguita da un'escursione per coniugare una visita tradizionale ad una esperienziale, la seconda tipologia prevede la sola visita guidata.

PERCORSO DIDATTICO – SUL FILO DELLA MEMORIA

Il percorso didattico proposto è articolato in diversi momenti e privilegia il coinvolgimento attivo degli studenti a più livelli :

- incontro con i testimoni; l’incontro/intervista a un testimone permette agli studenti di capire da vicino il secondo conflitto mondiale, l’occupazione nazista e la Resistenza, attraverso i racconti di chi li ha vissuti in prima persona.

- mezzi multimediali; il software con funzionalità touchscreen permette di accedere attraverso una mappa interattiva ai principali avvenimenti della resistenza piacentina, corredati da fotografie, biografie, videointerviste, documenti;

- mezzi audiovisivi; la visione di filmati d’epoca fornisce un prezioso supporto alla spiegazione frontale degli avvenimenti storici;

- mezzi iconografici; Le fotografie e i pannelli informativi esposti evidenziano in particolare la nascita della rete clandestina e della prime bande partigiane, le figure di alcuni comandanti, il ruolo degli stranieri, delle donne e dei preti nella resistenza, la deportazione nei campi di sterminio. Il Museo possiede inoltre un vasto archivio di immagini informatizzate che spaziano dalle fotografie d’epoca, ai documenti iconografici e scritti del periodo.

- indagine sui documenti e visione di cimeli originali; l'analisi guidata di fonti selezionate permette agli studenti di ricostruire i caratteri di un clima storico-culturale; il Museo custodisce una selezione di armi e oggetti d’uso quotidiano della guerra partigiana.

- uscita sul territorio (opzionale); un percorso di alcuni chilometri ripercorre i sentieri che, nei boschi circostanti, attraversano luoghi altamente significativi per la nascita delle prime formazioni partigiane.

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