Nasce un comitato a difesa della guardia medica di Morfasso

Il comitato sta raccogliendo firme per difendere il presidio di guardia medica del paese della Val d’Arda. «Chiediamo con fermezza che non sia eliminato il servizio di continuità assistenziale a Morfasso. Il gruppo promotore si impegna ad attuare qualsiasi forma di protesta civile per vedere raggiunto un obbiettivo irrinunciabile per la nostra gente»

«La prevista soppressione del servizio – afferma in una nota il comitato - di continuità assistenziale a Morfasso, nell'Appennino piacentino, rischia di pregiudicare in modo irreparabile i livelli minimi di prestazioni assistenziali che devono essere garantiti indistintamente a tutti i cittadini. Il territorio vasto (84 km quadrati), la dispersione delle presenze abitative, una popolazione prevalentemente anziana e con patologie croniche, nuclei familiari spesso mono componente, la distanza notevole dai primi presidi ospedalieri (anche oltre un'ora di percorrenza) e la presenza di una casa di riposo, sono elementi più che giustificativi per garantire la presenza medica nelle ore notturne e nei fine settimana. Da sottolineare anche che nel periodo estivo la popolazione aumenta considerevolmente per il rientro di molti emigrati dall'estero. La specificità del territorio morfassino è confermata anche dalla scelta operata una trentina di anni fa quando l’Usl n. 3 di Fiorenzuola d'Arda decise di collocare proprio nel comune dell'alta val d'Arda il servizio di guardia medica, unica a non corrispondere a sede di distretto. Siamo ben consapevoli della necessità di ottimizzare e razionalizzare le risorse messe in campo dal SSN ma è del tutto evidente che il solo parametro economicistico non può portare a scelte che possono compromettere realmente i livelli di assistenza primaria e la vita stessa dei cittadini. D’altra parte se i cittadini di Morfasso dovessero chiamare un medico che parte da altro comune, le grandi distanze in gioco avrebbero come conseguenza che il medico impegnato sarebbe assente anche per diverse ore, a discapito di tutti i cittadini interessati. Per questo chiediamo con fermezza che non sia eliminato il servizio di continuità assistenziale a Morfasso. Il gruppo promotore si impegna ad attuare qualsiasi forma di protesta civile per vedere raggiunto un obbiettivo irrinunciabile per la nostra gente».

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