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Nasce di sette mesi e muore all'ospedale, indaga la Procura

Stando a quanto è possibile ricostruire, si parla di una perforazione dell'addome con conseguenze gravi per il bambino che, nato di sette mesi è morto poco dopo il parto. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. Venerdì l'autopsia

Nasce e muore il giorno dopo. La morte di un neonato a poche ore dal parto all’ospedale Guglielmo da Saliceto è oggetto di un’indagine da parte della Procura di Piacenza che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. Il piccolo, nato di sette mesi nel pomeriggio del 24 ottobre, al momento del parto non presentava, a quanto pare, particolari problemi di salute. All’indomani, in mattinata, la situazione è precipitata e il bimbo non ce l’ha fatta. Stando a quanto è possibile ricostruire, si parla di una perforazione dell’addome con conseguenze gravi per il bambino. Il padre, residente a Piacenza, ha denunciato l’accaduto. L’indagine è stata presa in carico dal pm Antonio Colonna. L'autopsia sul corpo del bimbo sarà effettuata venerdì 28 ottobre. 

LA NOTA DELL'AUSL

Lunedì, all’ospedale di Piacenza, una donna giunta alla 31esima settimana di gravidanza è stata sottoposta a un taglio cesareo d’urgenza per l’inizio prematuro del travaglio.  «Le condizioni e la maturità polmonare del bambino – spiega il direttore sanitario dell’Ausl di Piacenza Guido Pedrazzini - sono apparse adeguate all’età gestazionale e non critici da determinare la necessità di un trasferimento in un altro reparto di terapia intensiva neonatale». «Il piccolo è stato quindi ricoverato nella nostra Patologia neonatale e sottoposto alle normali procedure diagnostiche e terapeutiche previste in questi casi, con supporto ventilatorio non invasivo. Il bambino è stato osservato e valutato più volte dal personale medico e infermieristico e i parametri vitali sono stati monitorati in continuum per tutta la giornata e nel corso della notte; il decorso è stato regolare, mostrando anche segni di miglioramento delle funzioni respiratorie».

«La mattina successiva – prosegue il direttore sanitario - il personale della Pediatria ha riscontrato un improvviso e inatteso peggioramento delle condizioni cliniche del piccolo, tanto da dover avviare immediatamente le manovre di rianimazione cardiorespiratoria». «Le condizioni del bambino hanno continuato progressivamente e rapidamente a peggiorare, senza segnare alcuna risposta positiva alle protratte manovre rianimatorie, tanto da portare in breve al decesso». «A fronte dell’improvviso e inspiegabile evento, il personale medico del reparto ha provveduto a richiedere il riscontro autoptico per accertare le cause di quanto accaduto; a fronte dell’attivazione dell’autorità giudiziaria da parte dei genitori, sono stati sospesi gli accertamenti interni».  «Insieme al personale di Pediatria e Ostetricia – conclude il direttore sanitario - abbiamo espresso ai genitori sgomento per l’inattesa morte, rinnovando a tutta la famiglia una reale e sentita partecipazione per la perdita del bambino».

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