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Nasce l'Associazione culturale italo-marocchina: è la terza organizzazione musulmana in città

Nasce in via Scoto a Piacenza l'Associazione Culturale Italo-Marocchina: una nuova realtà associativa di ispirazione islamica. Il presidente: "Siamo aperti al contributo di tutti"

Nasce in pieno mese di Ramadan, l’Associazione Culturale Italo-Marocchina in Piacenza e Provincia, una nuova organizzazione di ispirazione islamica e di carattere etnico. Con il Centro Culturale di via Caorsana e la piccola sala di preghiera di via Mascaretti, l’Associazione si presenta come la terza organizzazione di derivazione islamica della città. La sede dell’Associazione si trova in via Scoto 12 a Piacenza e il primo segretario è una donna: Zoubida Lbabouz, eletta durante la prima Assemblea dell’Associazione, a sottolineare il principio della parità di genere, valore fondante della nuova realtà associativa. Il primo presidente eletto è invece il dottor Said Ben Cheikh, già segretario del Centro Islamico di via Caorsana è laureato in Giurisprudenza e ha conseguito un Dottorato in Diritto e Finanza all’Università Hassan II di Casablanca.

L’Associazione ha deciso di darsi una connotazione etnica per il seguente motivo. «Le cosiddette Primavere arabe hanno sconvolto gli equilibri di potere e creato caos in Nordafrica e nel Levante, in quell’area solo il Marocco ne è uscito indenne, dimostrando al mondo intero la stabilità delle sue istituzioni», spiega il presidente. L’Associazione persegue finalità di promozione sociale e non ha scopo di lucro. I suoi obiettivi sono: promuovere lo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni e la fruizione dei diritti di libertà, di uguaglianza e di pari dignità sociale; la ricerca e la promozione culturale etica e spirituale con particolare riferimento allo scambio fra le culture e al dialogo interreligioso. Nello specifico l’Associazione intende sviluppare iniziative culturali per diffondere la conoscenza della cultura islamica in un’ottica di scambio, dialogo e rispetto reciproco, sviluppare iniziative a favore delle minoranze religiose, in particolare della comunità musulmana per favorire il suo inserimento nella società italiana e promuovere e sostenere la causa della giustizia, della pace e della salvaguardia dei diritti umani.

«Un’Associazione – spiega Cheikh - che vuole quindi mettersi al servizio della collettività e crescere con la città valorizzando le diverse sensibilità culturali e religiose che compongono il tessuto sociale piacentino, territorio in cui vivono oltre 20mila musulmani fra città e provincia. L’Associazione Italo-Marocchina in Piacenza e Provincia è aperta al contributo di tutti, musulmani e non musulmani, marocchini e non marocchini, e desidera collaborare con le Istituzioni e la Società Civile. L’Associazione saluta la città di Piacenza e invita tutti a conoscere e a partecipare alle sue iniziative e attività».

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