'ndrangheta, i fratelli Caruso non rispondono alle domande del gip

Giuseppe ed Albino Caruso sono stati sottoposti, nella mattinata del 27 giugno, all'interrogatorio di garanzia dal gip Fiammetta Modica su rogatoria del collega di Bologna. Sono apparsi molto provati e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Con loro anche l'avvocato Romina Cattivelli (ma sono anche difesi dal collega Luigi Salice)

Una delle cene

Giuseppe ed Albino Caruso sono stati sottoposti, nella mattinata del 27 giugno, all'interrogatorio di garanzia dal gip Fiammetta Modica su rogatoria del collega di Bologna. I due fratelli si trovano alle Novate dal 25 giugno quando sono stati arrestati  nell’ambito della operazione della Dda di Bologna chiamata Grimilde e accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, truffa aggravata ed estorsione (Giuseppe Caruso - presidente del consiglio comunale - deve anche rispondere di corruzione). Sono apparsi molto provati e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Con loro anche l'avvocato Romina Cattivelli (ma sono anche difesi dal collega Luigi Salice). Non sono ancora arrivate, al momento, le dimissioni da consigliere comunale da parte di Caruso, che in aula era anche il presidente del Consiglio comunale (colui che dirige i lavori dell'assemblea). Lunedì 1 luglio potrebbe essere convocato il parlamentino di Palazzo Mercanti e il quadro sarà più chiaro. 

OPERAZIONE GRIMILDE

La Polizia di Stato di Bologna, in collaborazione con quella di Parma, Reggio Emilia, Piacenza e con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo, ha eseguito una vasta operazione nei confronti del sodalizio 'ndranghetistico operante in Emilia, storicamente legato alla famiglia mafiosa dei Grande Aracri di Cutro. I provvedimenti, emessi dal Gip del Tribunale di Bologna su richiesta della Dda, sono stati eseguiti dai poliziotti della squadra mobile di Bologna in collaborazione con quelle di Parma, Reggio Emilia e Piacenza in varie province dell'Emilia Romagna. Nell’ambito dell’operazione, denominata Grimilde, sono stati impegnati circa 300 tra donne e uomini della Polizia di Stato appartenenti a tutti gli Uffici investigativi dellEmilia Romagna, al Reparto Mobile di Bologna, al Reparto volo Emilia Romagna, al Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna, alle Unità Cinofile della Polizia di Stato.

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