«Nel 2012 realizzati 15 progetti in Uganda e aiutate 125mila persone»

IL bilancio di Africa Mission: «Chiudiamo le celebrazioni del nostro 40° con gioia ed entusiasmo, perché la fiamma della speranza che ardeva nel cuore di don Vittorione continua anche oggi ad ardere»

Un momento dell'incontro

Si è tenuto presso la sede piacentina di Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, un incontro con cui si sono concluse le celebrazioni promosse quest’anno per il 40° dell’organizzazione fondata nel 1972 da don Vittorio Pastori e mons. Enrico Manfredini. L’appuntamento, al quale hanno partecipato una trentina di collaboratori e volontari giunti da diverse parti d’Italia, si è aperto con un momento di riflessione sul carisma del Movimento Africa Mission e sull’eredità spirituale dei suoi fondatori. Nel corso della riunione, il direttore Carlo Ruspantini e i presidenti di Africa Mission e Cooperazione e Sviluppo, don Maurizio Noberini e Carlo Antonello, hanno presentato un primo resoconto delle attività e dei progetti di promozione dello sviluppo realizzati quest’anno.

Nel 2012, in Uganda, in particolare nell’arida regione nordorientale del Karamoja (dati aggiornati a metà novembre), l’organizzazione piacentina ha realizzato complessivamente 15 progetti, collaborando con organismi internazionali, organizzazioni non governative, ambasciate, diocesi ugandesi e italiane. Con i suoi interventi di solidarietà ha raggiunto circa 125mila beneficiari. I settori di intervento in cui l’organizzazione ha operato sono stati cinque: acqua e igiene, sanità, educazione, agricoltura e zootecnia e supporto ai missionari e alle realtà locali.

I progetti sviluppati sono stati rispettivamente: 3 nel settore acqua e igiene (con 14 pozzi perforati, 33 riabilitati, 230 analisi effettuate e l’avvio di un grosso intervento di costruzione di dighe sotterranee e di sbarramenti per la raccolta di acqua piovana; è stata inoltre fatta educazione igienico-sanitaria presso le comunità locali, sono stati formati meccanici di pompa e costituiti comitati per la gestione dei punti d’acqua), 3 nel settore sanità (con il sostegno ai dispensari di Loputuk e Tapac e all’ospedale di Moroto), 3 nel settore socio-educativo (con l’attività del Centro giovanile di Moroto, interventi psico-sociali, di sensibilizzazione e assistenza rivolti a 1.521 orfani e altri bambini vulnerabili; in particolare, nell’ambito di un progetto rivolto a salvare i bambini di strada, sono stati accolti 49 minori, 22 sono stati inseriti a scuola e 3 sono stati riunificati alle loro famiglie), 5 nel settore agricolo-zootecnico (con il Laboratorio veterinario di Moroto, il consolidamento di diverse scuole agricole sul campo, interventi di riduzione dei rischi di disastri per le comunità pastorali, il sostegno a un centro di sviluppo rurale multisettoriale a Loputuk e, soprattutto, la conclusione di un importante progetto a Kotido, in Karamoja, grazie al quale è stata fatta formazione agricola a dodici gruppi di coltivatori, per un totale di 300 famiglie interessate, e sono stati riabilitati pozzi d’acqua in tre scuole elementari) e 1 nel settore del supporto a realtà locali impegnate a sostegno delle fasce più deboli della popolazione (con la distribuzione di cibo a 133 enti, l’erogazione di contributi allo studio per circa 100 bambini e giovani e la costruzione di nuove aule nella scuola Great Valley di Kampala).

I vari gruppi del Movimento hanno infine organizzato complessivamente oltre 120 iniziative di sensibilizzazione, promozione delle attività e raccolta fondi in varie località d’Italia. “Chiudiamo le celebrazioni del nostro 40° - dichiarano i presidenti don Maurizio Noberini e Carlo Antonello - con gioia ed entusiasmo, perché la fiamma della speranza che ardeva nel cuore di don Vittorione continua anche oggi ad ardere nel cuore dei tanti amici che sostengono e continuano la sua Opera”.

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