Nel giro di pochi minuti due auto si “stampano” contro le parigine sul Corso

Nella sera del 4 marzo due episodi hanno spaventato esercenti e passanti del Corso Vittorio Emanuele: due auto, a pochi minuti l'una dall'altra, sono finite contro le parigine che "proteggono" la pista ciclabile. La rabbia dei commercianti

l'auto coinvolta

Due auto, a distanza di circa dieci minuti, sono finite contro le parigine del Corso. È successo intorno alle 22 del 4 marzo. Un auto si è andata a stampare contro le strutture – posizionate solo qualche mese fa - che proteggono la pista ciclabile nel tratto tra la Statua di Sant’Antonino e il Dolmen. Fortunatamente, al momento dell’impatto, non vi erano passanti nel luogo preciso in cui l’auto ha sradicato dall’asfalto la parigina, scagliandola davanti a un esercizio . Poco dopo l’episodio, un’altra macchina non si è accorta della presenza delle stesse. Meno grave l’impatto di quest’ultima rispetto alla precedente: sul posto è intervenuta la municipale. Questi due episodi, nel giro di pochi minuti, hanno provocato la rabbia di esercenti e commercianti della zona, alle prese con l’ennesimo incidente.

«È assurdo – spiega un furioso Alessandro Picchioni, dell’omonima enoteca –, una delle due auto è andata completamente contro le parigine, una di queste – da 30 chili – è stata scagliata davanti alla nostra enoteca. L’auto è finita anche contro la panchina della gelateria. Due episodi in mezz’ora sono troppi. Si rischia di ammazzare qualcuno». «Non ci sono parole: in così poco tempo – racconta Ivan Langella della gelateria “Il Paradiso del gelato” - troppe macchine sono finite a sbattere contro. Non si può insediare queste parigine - per impedire le soste selvagge – creando rischi così grandi. Quando piove non si vede niente e i risultati sono questi. Non ci troviamo di fronte a una vera pista ciclabile: si tratta di solo 100 metri che dividono la Statua di Sant’Antonino al Dolmen, perché proteggere a tutti i costi questo pezzo di strada?».

«Le parigine sul Corso – sul posto era presente anche il consigliere comunale Erika Opizzi – sono totalmente inutili per risolvere la viabilità della zona, poi metterle su un solo lato… Nelle ore serali diventano invisibili e provocano solo danni e pericoli: non c’è bisogno di creare nuovi ostacoli alla circolazione».  Dello stesso avviso anche il proprietario del bar “Modì”. «Questo problema – spiega Dainesi - l’ho segnalato agli assessori da tempo in più occasioni. Più che una messa in sicurezza è un mettere in stato di pericolo questo tratto di strada. In 5 anni non ho mai visto un incidente, mentre ne abbiamo avuti due in una sera e 4-5 negli ultimi tempi. Non mi si venga a dire che le parigine sono per la sicurezza».

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