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Sabato, 28 Maggio 2022
Cronaca Le Mose

Nel motore più di un chilo di droga tra hascisc e "coca": tunisino arrestato al casello

Questa volta nel mirino dei carabinieri è finito un tunisino di 25 anni che nella giornata del 20 marzo è stato bloccato al casello di Piacenza Sud. A bordo della Fiat Cinquecento su cui viaggiava un chilo di hascisc e 35 grammi di cocaina di altissima qualità. Il comandante provinciale dell'Arma: «Sequestrati oltre 11 chili dall'inizio dell'anno»

Ancora un arresto per droga, ancora un ingente quantitativo di stupefacente destinato a Piacenza sequestrato. Questa volta nel mirino dei carabinieri è finito un tunisino di 25 anni che nella giornata del 20 marzo è stato bloccato al casello di Piacenza Sud. A bordo della Fiat Cinquecento su cui viaggiava un chilo di hascisc e 35 grammi di cocaina di altissima qualità. «L'aliquota operativa del Norm, guidata dal luogotenente Ercole Dallospedale, ha sequestrato, dall'inizio dell'anno più di undici chili di droga tra "fumo", cocaina ed eroina ed effettuato quasi venti arresti. Sono molto orgoglioso dei miei uomini», ha dichiarato il comandante pronvinciale, il colonnello Corrado Scattaretico. Tutto è iniziato verso le 13 quando lo straniero è stato fermato dagli uomini dell'aliquota, del Radiomobile e quelli della stazione di Piacenza Principale, al casello dell'A1 durante un servizio mirato volto al controllo capillare del territorio. Dai controlli è emerso che aveva precedenti per droga (era stato denunciato per spaccio dai carabinieri di Bobbio nel 2014), a quel punto è stato portato al comando di via Beverora per ulteriori accertamenti.

Nel vano motore dell'auto aveva nascosto una borsa con all'interno un chilo di hascisc divisa in panetti con la scritta "Plus 2017", mentre nal vano del cambio i militari hanno trovato un involucro con 35 grammi di cocaina di alta qualità ancora da tagliare almeno due o tre volte. Lo straniero era andato a rifornirsi a Milano probabilmente e, fanno sapere i carabinieri, avrebbe poi venduto ad altri spacciatori la droga tutta destinata al mercato piacentino. Il valore all'ingrosso si aggira attorno ai 10mila, al dettaglio avrebbe fruttato almeno 15-20mila euro. Il tunisino, nullafacente, che formalmente ha la residenza a Roveleto ma dispone di altre due abitazioni, una a Cortemaggiore l'altra a San Rocco al Porto, è in attesa dell'esito del ricorso presentato in seguito al rifiuto del rinnovo del permesso di soggiorno: gli era stato negato per i precedenti. Addosso aveva tre cellulari, mentre in una delle case hanno trovato un bilancino di precisione e materiale per in confezionamento delle dosi. Ora, su disposizione del pm Matteo Centini, si trova alle Novate accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio. 

«Non possiamo accontentarci di sequestrare droga e arrestare spacciatori, occorre collaborazione tra enti e scuole per avere più partecipazione nella lotta all'uso e abuso di droga ma anche alcol. In un anno abbiamo ritirato più di seicento patenti e segnalato alla Prefettura quasi altrettante persone come consumatori di droga. I giovani devono capire che non è una "passeggiata" la segnalazione, ma l'inizio di un percorso che porta ad avere difficoltà per ottenere o rinnovare la patente, accedere a concorsi pubblici, ma anche ritardi o rifiuti nell'ottenimento del passaporto. Una segnalazione può precludere molte cose, e per questo occorre fare molta attenzione. La domanda è alta e l'offerta, di droga, si adegua e si articola seguendo le dinamiche del mercato, diversificandosi nel modo di spacciare sul territorio. Noi facciamo di tutto, ma ci vuole una maggiore collaborazione tra tutti».


 

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