Nel Po un proiettile della Seconda Guerra Mondiale, recuperato in sicurezza da Pontieri e Palombari

Era stato trovato alcune settimane fa da alcuni pescatori e la prefettura di Piacenza ha richiesto l’intervento di bonifica d’urgenza

Le operazioni di recupero dell'ordigno

Gli Artificieri dell’Esercito del Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, sono intervenuti a Villanova, nella mattinata di mercoledì 23 settembre per neutralizzare un proiettile d’artiglieria da 88 mm risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Con loro anche  Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin) che hanno operato sul fiume Po.

A seguito della segnalazione effettuata da alcuni pescatori circa il rinvenimento di un presunto manufatto sospetto nelle acque del Po, la prefettura di Piacenza ha richiesto l’intervento di bonifica d’urgenza. Gli operatori del GOS distaccati presso il Nucleo SDAI della Spezia (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) e gli Artificieri dell’Esercito, hanno condotto congiuntamente una delicata operazione che si è svolta sulle sponde del fiume Le operazioni di bonifica hanno previsto l’immersione iniziale dei Palombari della Marina, che hanno verificato la presenza dell’ordigno e il successivo riconoscimento per poi imbragare il proiettile d’artiglieria predisponendolo cosi per il recupero dall’alveo del fiume da parte degli Artificieri dell’Esercito che, successivamente, sono intervenuti nella delicata fase di trasporto su adatto automezzo militare e brillamento presso un’area idonea in totale sicurezza. Durante le  operazioni, l’assistenza sanitaria è stata fornita dalla Croce Rossa di Piacenza

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“Chiunque dovesse trovare oggetti che per forme e dimensione possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso – ricordano i milirari - questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, denunciando immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei Palombari della Marina o degli Artificieri dell’Esercito al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza. Questi interventi rappresentano una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina Militare ed i reparti del Genio dell’Esercito Italiano conducono a salvaguardia della pubblica incolumità”.

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