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Luca Baldino

Luca Baldino

«Nessun focolaio ora a Piacenza, i contagi in più sono il frutto dell’aumento dei tamponi»

La riflessione del direttore generale Ausl Luca Baldino: «Decessi sottostimati del 30%, a Bergamo del 123%. La situazione in ospedale è migliore ma non ancora tornata alla normalità»

«Oggi – ieri per chi legge - abbiamo registrato 4 morti. La domanda che tutti ci stiamo ponendo è perché Piacenza ha un numero così alto di morti per abitanti – il totale supera 800 - cosi più alto di Parma, Reggio Emilia, e Modena». Parte da qui la riflessione di Luca Baldino, direttore generale Ausl di Piacenza, sul profilo Facebook dell’azienda. «Per capire ciò – ha precisato Baldino - occorre ragionare su due elementi, il primo già richiamato nei giorni scorsi, è quello che Piacenza non si può paragonare a Parma o a Modena. Piacenza ha 12 contagi ogni mille abitanti ed è la seconda provincia più colpita (la prima è Cremona con 15 contagiati ogni mille abitanti, seguono Bergamo e Brescia)». «Dobbiamo pertanto paragonarci – è la riflessione di Baldino - alle più colpite: più ci sono contagiati, più ci sono decessi, ovviamente. Oggi rispetto a 15 giorni fa abbiamo una nuova informazione. I decessi sono stati sottostimati, una ricerca Istat ha portato come esempio Bergamo, dove viene evidenziata una sottostima dei decessi del 123%».

Ma anche Piacenza avrebbe numeri più pesanti. «Noi siamo stati in grado, con i dati dei comuni, di fare la stessa analisi nel Piacentino. Nel marzo 2020 si sono registrati 780 decessi, superiori alla media degli anni scorsi, sempre nello stesso mese. Abbiamo detto che i decessi Covid sono 591 sempre a marzo 2020, quindi abbiamo una sottostima dei decessi del 30%. Questo significa che Piacenza è molto più precisa nel riportare i decessi Covid. Inoltre Piacenza è la provincia più anziana della Regione e questo virus è per lo più letale nella popolazione anziana. Negli ultimi 5 giorni abbiamo assistito a un incremento dei contagi, ciò è sicuramente quasi riconducibile al fatto che facciamo più tamponi, ma è anche un segnale a cui prestare attenzione. Non abbiamo nessun motivo di ritenere che esiste un focolaio a Piacenza». Infine, una considerazione finale. «Occorre prestare molta attenzione, specie ora che si apriranno molte attività il 3 maggio. La pandemia è in discesa, la situazione in ospedale è migliore. Ma registriamo ancora 450 ricoverati per Covid. La situazione è lontana dalla normalità».

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