Nippon Express e Si Cobas: primo tavolo in prefettura. Il sindacato: «Siamo soddisfatti»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Il SI Cobas piacentino esprime grande soddisfazione per il primo incontro, che si è svolto il 3 marzo in Prefettura, della trattativa intavolta con Nippon Express. La multinazionale giapponese aveva nei mesi scorsi manifestato la volontà di non avviare alcuna trattativa con il S.I.Cobas in quanto non firmatario del contratto nazionale di riferimento, e ciò aveva dato il via allo sciopero e alle proteste della operaie Nippon.

Oggi, tuttavia, questa discriminante antisindacale è venuta meno: non solo Nippon si è seduta al tavolo con il S.I.Cobas, ma si è anche impegnata a proseguire il tavolo di trattativa entro i prossimi dieci giorni per affrontare nel merito ogni punto sollevato dal sindacato. Tale tavolo di trattativa, tuttavia assumerà i caratteri di tavolo nazionale, in quanto la richiesta di convocazione inviata è stata scritta congiuntamente da S.I.Cobas e ADL Cobas, organizzazione gemella particolarmente forte nel veneto. Le due organizzazioni si muoveranno da ora in poi all’unisono nell’ambito della trattativa, e rappresentando così la maggioranza dei lavoratori Nippon Express sul piano nazionale. Venuto meno l’emento di resistenza al riconoscimento del S.I.Cobas, rimagono sul tavolo molti punti da risolvere nel merito nel proseguo della trattativa: prima di tutto, il S.I.Cobas ha richiesto alla presenza del Prefetto una garanzia scritta per la non esternalizzazione dei dipendenti, sinora promessa solo a parole. In secondo luogo, il S.I.Cobas chiede l’adeguamento dei livelli contrattuali a quanto previsto dalle mansioni di ciascun lavoratore e il sanamento delle conseguenti differenze paga (migliaia di euro cadauno) per gli anni addietro, nonché di quanto derivante da errati scatti di anzianità, calcolati da Nippon sulla base del periodo trascorso dall’acquisizione della vecchia committenza e non sulla base dell’anzianità di sito (anche in questo caso svariate migliaia di euro).

Su entrambi questi due punti, Nippon ha dichiarato oggi dinnanzi al prefetto (resta ai verbali prefettizi) che le sigle confederali CGIL CISL e UIL non hanno in passato sollevato alcuna lamentela, dichiarandosi soddisfatte di quanto ad oggi riconosciuto ai lavoratori. Ciò dimostra una volta di più che solo la lotta paga, e che l’intransigenza padronale a non voler riconoscere l’organizzazione sindacale dei lavoratori può essere scavalacata dal coraggio e dalla dignità operaia. Oggi si è aperta la prima crepa, ma se al termine della trattativa nazionale i lavoratori non dovessero vedere riconosciuto quanto spetta loro per legge sono disponibili a riprendere la lotta più forte di prima, ma stavolta appunto su scala nazionale interessando tutti i magazzini in Italia di Nippon Express.

Coordinamento provinciale S.I.Cobas

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