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"No al bitume, sì al parco del Trebbia”, l'assemblea del comitato a Gossolengo

Giovedì scorso riunione del comitato che da mesi si sta battendo contro l'installazione di un mega impianto di produzione conglomerati bituminosi in località Ponte Nuovo di Gossolengo in pieno parco del Trebbia

Il comitato spontaneo di cittadini di Gossolengo, "No al bitume, sì al parco del Trebbia” che da mesi si sta battendo contro l’installazione di un mega impianto di produzione conglomerati bituminosi in località Ponte Nuovo di Gossolengo in pieno parco del Trebbia, si è riunito nella casa parrocchiale del paese giovedì scorso. Ecco la nota che hanno diffuso: 

«La serata, che ha registrato una attenta, attiva e consapevole partecipazione della cittadinanza, ha ripercorso la cronistoria della vicendaricordando le motivazioni che hanno spinto il comitato e cosi’ tanti cittadini ad impegnarsi contro il progetto in oggetto ed in particolare: l'attenzione alla nostra salute e dei nostri figli, la protezione del delicato ambiente fluviale e del suo neonato parco del trebbia e non ultimo l'affermazione del diritto della cittadinanza ad una informazione tempestiva e completa oltre alla partecipazione consapevole e attiva nelle decisioni che le amministrazioni comunali assumono e che poi cosi’ pesantemente possono impattare la salute dei cittadini e l’ambiente in cui essi vivono».

«La discussione si è poi focalizzata sulle motivazioni e i contenuti del ricorso al tribunale amministrativo regionale competente che il comitato, tramite i propri legali, ha notificato in data 24 settembre chiedendo l’annullamento del provvedimento unico conclusivo del procedimento automatizzato / ordinario di Suap del 24 luglio 2015 con il quale il Comune di Gossolengo autorizzava l’installazione dell’impianto in questione. Il ricorso come piu’ volte anticipato in questi mesi sostiene l’illegittimità del provvedimento autorizzativo sulla base dei seguenti macro-elementi: non conformità della autorizzazione dell’impianto alla normativa di settore, erroneità delle valutazioni fatte in tema di impatto acustico e di ricadute inquinanti, mancata valutazione cumulativa dei vari progetti autorizzati o in via di autorizzazione nella medesima area ed interconnessi tra loro mediante un’unica valutazione d’impatto ambientale e violazioni di carattere edilizio e paesaggistico»

«Si sono inoltre evidenziate le principale imprecisioni e incongruenze nella documentazione progettuale presentata dalla ditta proponente e che a parere del comitato non ha trovato il giusto livello di attenzione e confronto nell’ambito della conferenza dei servizi e nei pareri espressi dai vari enti preposti, a testimonianza di una scarsa conoscenza del progetto medesimo. Tra le ulteriori preoccupazioni il comitato ha inoltre espresso perplessita’ circa la collocazione di impianti industriali di questa natura in fascia fluviale, anche alla luce dei piu’ recenti drammatici accadimenti che hanno sconvolto la nostra provincia».

«La cittadinanza oltre a manifestare la propria vicinanza e attiva partecipazione alla battaglia in corso sta partecipando attivamente alla raccolta fondi avviata a sostegno della causa legale in corso tramite spontanei contributi sia personalmente che tramite versamenti on-line sul c/c 302847/06 c/o Cariparma a Gossolengo intestato a «comitato no al bitume si al parco del trebbia» - codice iban it25k0623065320000030284706».

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