Non si ferma all'alt dei carabinieri e si aggrappa a un trattore per scappare

Inseguimento a folle velocità da Pontenure a Carpaneto tra una Smart e i carabinieri. L'uomo alla guida ha cercato di farsi tamponare e poi è scappato a piedi chiedendo un passaggio a due agricoltori che stavano lavorando in un campo

Immagine di repertorio

Non si ferma all'alt dei carabinieri e scappa sulla provinciale tra Pontenure e San Giorgio, azzardando manovre pericolose fino a quando, tallonato dai militari, decide di scappare a piedi nei campi. E' successo nel pomeriggio del 26 gennaio. I carabinieri di Pontenure stavano effettuando un normale posto di controllo, quando una Smart - vedendo i militari impegnati nell'attività di presidio del territorio - è improvvisata scappata a folle velocità. Ne è nato un inseguimento fino a Carpaneto. L'uomo alla guida della Smart ha inanellato una serie di sorpassi azzardati. Diversi automobilisti, vedendosi arrivare la Smart a quel modo, hanno anche frenato bruscamente per cercare di non farsi tamponare. Nel frattempo la centrale operativa ha inviato in supporto una pattuglia da San Giorgio e chiesto l'intervento di una gazzella del Radiomobile di Fiorenzuola.

La corsa è durata fino a località Campogrande di Carpaneto. Qua il fuggitivo, vista la situazione, ha abbandonato l'auto ed è ha deciso di scappare a piedi, scavalcando il cancello di un'azienda: i militari l'hanno rincorso. L'uomo, moro, vestito di scuro e alto 1.80, è riuscito a scavalcare un altro cancello e a fuggire nei campi. Nella fuga si è imbattuto in un contadino a bordo di un trattore. A quel punto si è aggrappato al mezzo: «Dammi un passaggio, sono inseguito dai carabinieri» - ha intimato all'agricoltore. Ovviamente è stato fatto scendere dal mezzo. Il fuggitivo ha riprovato poco dopo con un altro agricoltore, ottenendo un secondo rifiuto.

Non perdendosi d'animo, l'uomo ha continuato la sua fuga a piedi, fino a far perdere le proprie tracce. Almeno così sembrava. Si è poi scoperto che a bordo della sua Smart aveva dimenticato il cellulare. I carabinieri, in possesso della sim, hanno scoperto che era intestata a un pregiudicato albanese di Piacenza. Nell'abitacolo del mezzo, sequestrato e portato al comando provinciale di Piacenza, c'era un forte odore di marijuana. Le ricerche da parte dei carabinieri sono tuttora in corso. 

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