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Cronaca

«Nonostante le promesse a Piacenza pochi giudici e poco personale»

Botta e risposta tra Graziella Mingardi, presidente dell’Ordine degli avvocati e il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri: «Questo Tribunale funzionerebbe come un orologio svizzero se avesse più personale, invece, in Italia, non siamo tutti uguali»

«Grazie al presidente Ghitti in modo particolare». E’ un passaggio della lettera del guardasigilli, Andrea Orlando, inviata in occasione della cerimonia ripresentazione del nuovo Tribunale, restaurato e sistemato dopo due anni di lavori. A leggere la lettera è stata Graziella Mingardi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Piacenza. Insomma, un apprezzamento per Italo Ghitti dal vertice più alto della Giustizia. «E’ lei che ce l’ha fatta - ha chiosato Mingardi - presidente Ghitti, con forza e perseveranza ha creato le sinergie tra i vari enti e organismi. Lei era solo quando ha cominciato. Lei e i due architetti Barbieri e Bianchi. Un lavoro enorme fatto da un presidente di 70 anni che a dicembre andrà in pensione. Un uomo che è andato al ministero a chiedere i soldi. Non solo: è riuscito anche a risparmiare 70mila euro». Mingardi è un fiume in piena: «Ha chiesto con dignità e orgoglio un aiuto alle associazioni, fondi non per il Tribunale, ma per la comunità».

Poi Mingardi si è rivolta al sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri: «A Piacenza ci sono pochi giudici e poco personale. Il sottosegretario promise delle persone. In effetti sono stati inviati magistrati a Piacenza, ma alla fine si trattò solo di sostituzioni di altri che erano stati trasferiti». Mingardi ha rincarato la dose: «Questo Tribunale funzionerebbe come un orologio svizzero se avesse più personale. Invece, in Italia, non siamo tutti uguali. In Sicilia, ad esempio, ci sono Tribunali con la pianta organica coperta, più magistrati e con un quarto delle cause che si trattano a Piacenza!».

Il sottosegretario ha preso la parola elogiando il lavoro di Ghitti: «Vidi subito negli occhi la voglia di fare, nonostante ti sentissi impotente». Poi Ferri ha risposto agli avvocati. «So che ci sono state critiche - ha affermato Ferri - al trasferimento di alcune competenze dagli Enti Locali al ministero. E per molti giudici sono mancati punti di riferimento. Una mossa che ha creato problemi, ma che in un’ottica di razionalizzazione della spesa è servita». Per Ferri, l’esempio di Piacenza è da imitare perché «qui c’è gioco di squadra tra avvocati, magistrati e personale amministrativo. Di recente c’è stato un concorso per 800 posti, poi portati a duemila, che ha avuto 300mila domande. Vi assicuro che parte dei nuovi assunti arriverà a Piacenza».

Infine, Giuseppe Colonna, presidente della corte di Appello di Bologna ha detto che «Piacenza non è la periferia. Ghitti, da presidente, ha portato un’effervescenza intellettuale. Sono invidioso, perché lui lascia una traccia importante in questo tribunale. Anche perché ha saputo creare un sinergia tra diversi attori».

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