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Ok Mipaf a richieste Coldiretti: più carburante agevolato per le aziende agricole

Il commento dell'associazione Coldiretti Piacenza

Sono state accolte le richieste di Coldiretti riguardo i quantitativi di carburante ad accisa agevolata. Il Ministero delle Politiche agricole ha infatti emanato un decreto con le nuove tabelle in cui sono indicati i quantitativi di gasolio che le Regioni devono assegnare alle imprese dall’anno in corso, ampliando notevolmente il novero sia delle colture che delle singole operazioni colturali prese in considerazione a tal fine.

I tagli disposti dalle leggi di stabilità precedenti, fa sapere Coldiretti Piacenza, avevano portato a una diminuzione complessiva del 23 per cento delle assegnazioni di carburante “agevolato” alle imprese agricole rispetto a quelle ottenute fino al 2013. Non solo. Le nuove tabelle, valide su tutto il territorio nazionale, sono in molti casi addirittura migliorative rispetto alla situazione precedente i tagli, garantendo quantitativi più congrui rispetto alle reali esigenze delle imprese agricole operanti nei diversi comparti, come richiesto dalla Coldiretti. 

“Si tratta sicuramente di un risultato importantissimo, commenta Giovanni Cremonesi, direttore di Coldiretti Piacenza, per l’incidenza dei costi energetici a carico delle nostre aziende agricole, ma soprattutto per le modalità con le quali è stato raggiunto. Grazie all’azione di Coldiretti, che ancora una volta preferisce la proposta alla protesta, è stata infatti promossa un’iniziativa tesa alla “ristrutturazione coerente” del sistema di attribuzione del gasolio agricolo. Dopo che una serie di provvedimenti aveva progressivamente ridotto le assegnazioni per le annate 2014 e 2015, sembrava che un’ulteriore riduzione di questi sarebbe stata il prezzo da pagare per le agevolazioni fiscali ottenute con la legge di stabilità 2016. Invece, anziché puntare su un compromesso temporaneo, Coldiretti ha proposto una soluzione concreta, coerente con i tempi e soprattutto duratura nel tempo, adeguando le assegnazioni per coltura e per lavorazione alle tecniche colturali odierne e che non possono non tenere conto dei sensibili cambiamenti climatici. Possiamo definirlo insomma, un successo a tutto tondo, con benefici per le aziende e costi inalterati a carico della collettività, che per essere completo attende l’adeguamento dei sistemi informativi da parte delle Regioni, affinché le aziende agricole possano vedersi riconosciuta l’assegnazione spettante già dall’avvio della campagna agricola che si appresta a partire.”  

Ma vediamo alcuni esempi. Per le operazioni di aratura e zappatura dei cereali autunno-vernini (grano, orzo, ecc.) si passa dai 46 litri ad ettaro del 2015 ai 70 del 2016, mentre per l’erpicatura il contingente agevolato sale da 15 litri a 25 litri. Ancora, se lo scorso anno per trattare le viti si assegnavano 77 litri ad ettaro, oggi si sale addirittura a 150 litri, mentre per la concimazione si garantiscono 36 litri ad ettaro rispetto ai passati 28. 

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