Oltre cento convitati al pranzo di Natale in Caritas

Menù secondo tradizione: i tortelli arrivano da Vigolzone, i ravioli da Caorso

Il Natale è un po' un miracolo, è il miracolo dei volti sorridenti per le tante persone oppresse dalla fatica della vita. Si tratta di anziani che non hanno famiglia, persone senza fissa dimora o in precarie situazioni, badanti rimaste senza lavoro, stranieri che faticano a trovare un’occupazione, uomini e donne che non riescono a reintrodursi nel mercato del lavoro o che causa la crisi, non arrivano alla fine del mese. Per loro la Caritas è un’ancora di salvezza per tutti i giorni dell’anno, con qualcosa in più nelle festività natalizie quando alla mensa della Fraternità trovano un ambiente che li fa partecipi del senso della festa.

Giovedì giorno della Vigilia il pranzo di mezzogiorno è stato offerto ancora una volta dalla Pro Loco di Vigolzone scesa in città con lo chef Giuseppe Guglielmetti che ha cucinato un menu a base di tortelli fatti a mano dalle massaie vigolzonesi secondo il disciplinare della DE.CO. (Denominazione Comunale) e una seconda portata con filetto di merluzzo alle olive, condiviso a tavola con il presidente del sodalizio vigolzonese Camillo Ronda e i collaboratori Andrea Poggioli e Giuseppe Mazzoni.

Il convivio di Natale è ritornato nelle mani delle cuoche Maria e Pinuccia che per l’occasione hanno preparato antipasti e torte salate, anolini confezionati e offerti dalle volontarie della parrocchia di Caorso, arrosti di carne di vitello con patate al forno, mandaranci e panettone. Oltre 100 i convitati accolti dal saluto augurale del direttore della Caritas Giuseppe Chiodaroli. Il coordinamento della giornata è stato curato da Stefano, Enrico e Lucia con gli abituali operatori della Associazione Carmen Cammi. A loro si è aggiunto un nutrito gruppo di volontari che ha prestato servizio ai tavoli condividendo con gli ospiti la giornata accompagnata da musica dal vivo. Nel pomeriggio alle 16 la santa messa celebrata da don Giuseppe Basini, poi ancora musica e una serie di appassionate tombolate sino al buffet serale.

La mensa di via San Vincenzo non subisce interruzioni e da lunedì prossimo la struttura riprende i consueti servizi quotidiani: docce con cambio dell’intimo, guardaroba, vestiario di emergenza, e il lunedì il servizio di barba e capelli, prestazioni rese possibili dagli operatori volontari e dal sostegno di benefattori: associazioni, istituzioni, scuole, imprese e privati che hanno costantemente presente i valori di solidarietà. 

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