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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Omicidio Casella, lo psichiatra: «I due fratelli parzialmente non in grado di intendere e di volere»

Adriano, accusato di aver ucciso il papà a Gropparello e la sorella Isabella davanti al gip per l'incidente probatorio. L'uomo, non pericoloso, è anche condizionabile e avrebbe subito le pressioni di una prostituta albanese che puntava ai soldi, mentre lui era convinto di strapparla al racket

I due fratelli sono stati giudicati parzialmente incapace di intendere e di volere. E’ il risultato della perizia psichiatrica discussa questa mattina davanti al gip Gianandrea Bussi all’interno dell’incidente probatorio che si è svolto nei confronti dei fratelli Adriano e Isabella Casella. Il primo è accusato di omicidio premeditato dell’anziano padre Francesco, di 78 anni, in concorso con una donna albanese di cui si sono perse le tracce. La seconda, in concorso con il fratello, è indagata per occultamento di cadavere in concorso con il fratello.

Assistito dall’avvocato Vittorio Antonini (in sostituzione dei colleghi Mauro Pontini e Stefano Piva), Adriano Casella ha ascoltato il perito, lo psichiatra Filippo Lombardi che ha detto come - al momento della commissione del fatto - la sua capacità di intendere e di volere fosse scemata “grandemente”, anche se in modo parziale. L’uomo non è stato giudicato essere pericoloso socialmente, ma è stato definito fortemente “circonvenibile”.

Seminfermità inoltre riscontrata, secondo il medico, anche nella sorella, anch’ella presente in aula con il proprio difensore, l’avvocato Andrea Bazzani. Il 36enne di Sariano di Gropparello è accusato dal pm Ornella Chicca di aver ucciso il papà nel luglio scorso a Sariano di Gropparello – con un colpo alla testa partito da una pistola da macello - e di averne nascosto il corpo in un bosco a Carignone, nel territorio di Morfasso. I suoi avvocati avevano chiesto una perizia psichiatrica sostenendo che il loro assistito era stato plagiato dalla donna albanese con la quale Adriano aveva una relazione. La donna, che si sarebbe fatta consegnare molto denaro da Andrea, è ora uccel di bosco. Il presunto omicida ha sempre sostenuto che il denaro serviva per riscattare la giovane albanese dalla banda di aguzzini che l’aveva costretta a prostituirsi. Avendo bisogno di sempre più denaro, Adriano aveva deciso di ammazzare l’anziano padre per l’eredità.

Dopo l’incidente probatorio (cioè la fissazione di una prova ancor prima del processo) sarà ora il sostituto procuratore Chicca a dover concludere le indagini. E chiedere, quindi, il rinvio a giudizio o il proscioglimento al giudice per le indagini preliminari.

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