L'assassino era stato a suo a volta una vittima. Nuova perizia

Il gip ha disposto una nuova perizia psichiatrica per Giovanni Badalotti, che uccise l'anziana Stella Paroni a Castelvetro. Determinante l'integrazione di indagine su impulso della difesa

L'arresto di Giovanni Badalotti

Una nuova perizia psichiatrica per Giovanni Badalotti, l’uomo che il 20 marzo del 2011 uccise l’anziana vicina di casa Stella Paroni scaraventandola dal terrazzo dell’abitazione di Castelvetro. L’ha concessa il giudice per l’udienza preliminare Gianandrea Bussi dopo la richiesta dell’avvocato difensore, Mauro Pontini del Foro di Piacenza. Il legale dell’uomo arrestato per l’omicidio di Castelvetro ha infatti chiesto un rito abbreviato condizionato a una nuova perizia psichiatrica per il suo assistito. 

Badalotti, stando alla perizia già svolta in fase di indagine preliminare dal consulente nominato dalla Procura della Repubblica di Piacenza, lo psichiatra Filippo Lombardi, era già stato dichiarato capace di intendere e di volere al momento dell’efferato omicidio. Ma la difesa ha giocato una carta importante. Determinante, infatti, si è rivelata l’integrazione di indagine svolta dalla Procura su impulso della difesa, dopo la richiesta di rinvio a giudizio, e che ha fatto emergere nuovi elementi di prova che attenuerebbero la responsabilità del 42enne reo confesso.

Sembra infatti che l’assassino abbia alle spalle una vicenda famigliare assurda, scandita da numerosi e continui abusi all’interno di un nucleo famigliare degradato. Elementi che hanno completato il quadro delle indagini e convinto il giudice a disporre una nuova perizia. Il conferimento dell’incarico, sempre al dottor Lombardi, è previsto per la fine di questo mese. Badalotti resta accusato di omicidio premeditato pluriaggravato, tentata violenza sessuale e occultamento di cadavere.

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