Omicidio a Castelvetro, l'assassino confessa: "E' vero, l'ho uccisa io"

Ha confessato l'assassino di Stella Paroni. L'ha picchiata ferocemente e l'ha scaraventata viva dal terzo piano. E dichiara anche: "Ho cercato di violentarla". LE IMMAGINI

Ha confessato tutto Giovanni Badalotti. Ha ammesso di essere entrato in casa di Stella Paroni non prima di aver tolto la luce abbassando il contatore. Ha ammesso di aver cercato di stuprarla, di averla picchiata ferocemente e di averla buttata dal terzo piano ancora viva. Questo emerge dall'interrogatorio con il pubblico ministero. Ora, il 42enne pluripregiudicato, si trova alle Novate.

L'AGGRESSIONE - Stella Paroni è stata gettata viva dal terzo piano della propria abitazione, in via Aldo Moro ed è stata trovata cadavere in un canale (FOTO) a Castelvetro da un passante che stava facendo passeggiare il cane. E' successo domenica 20 marzo, verso le 9 a Castelvetro piacentino. Ha confessato in serata, 20 marzo, il 42enne vicino di casa fermato già in giornata. Si chiama Giovanni Badalotti. (FOTO). L'ha picchiata ferocemente dopo aver cercato di stuprarla e l'ha gettata viva dal balcone.

L'OMICIDIO - L'omicidio è avvenuto la notte tra sabato 19 e domenica 20, verso le 4, quando il vicino di casa della Paroni, un 42enne, le è entrato in casa con una scusa e ha cercato di violentarla. La reazione della donna però gli fatto perdere la testa: l'ha picchiata ferocemente per poi gettarla ancora viva dal balcone. La donna, trovata nel canale nuda e con il cranio completamente fracassato, è morta per l'impatto con il suolo.

GETTATA DAL BALCONE - L'omicida, poi è uscito dall'abitazione ed è andato in cortile (nella gallery sotto) a recuperare il cadavere. L'ha caricato su una carriola e l'ha gettato nel canale nel quale è stata trovata. Sembra che tra i due ci fossero stati già degli screzi, l'uomo abitava appena sotto di lei e sembra che le facesse continuamente dei dispetti. Non solo, dalle testimonianze degli altri vicini sembra che fosse stato segnalato più volte perchè molesto e violento.

GIA' ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE - Il 42enne, era già stato arrestato e condannato a 4 anni di carcere, negli anni scorsi,  per aver violentato una bambina di 11 anni e per altri abusi sempre su minori. Da tempo viveva nella palazzina in via Moro e lavorava come giardiniere per il Comune di Castelvetro. Era seguito anche dalle assistenti sociali.

OMICIDA TRA I CURIOSI - Domenica c'era anche lui tra i curiosi che, una volta sparsa la voce del ritrovamento del cadavere, si erano ammassati vicino al canale; e proprio lì è stato fermato e condotto in caserma dai carabinieri che già sospettavano di lui.

LE TESTIMONIANZE - Secondo alcune testimonianze, i vicini avrebbero sentito discutere i due e avrebbero visto l'uomo gettare qualcosa dal balcone ma non hanno dato l'allarme: non si sarebbero mai aspettati che ciò che il 42enne stava gettando in cortile fosse un cadavere. 

'C'ERA SANGUE OVUNQUE' - "C'era sangue ovunque: sul letto, sul pavimento e mia mamma non c'era" queste le parole della figlia della vittima che come tutte le mattine andava dall'anziana madre. Stamattina ha aperto la porta di casa e si è trovata davanti una scena raccapricciante: sangue ovunque, vestiti per terra e la casa sottosopra. Ha subito dato l'allarme ai carabinieri. Sempre secondo la figlia della 91enne sarebbero scomparse delle chiavi che la madre teneva in un mobiletto all'ingresso.

INTERROGATORI - Ora sarà solo l'autopsia a stabilire la cause esatte della morte della donna, anche se pare che sia morta per l'impatto violentissimo con il suolo: è stata gettata dal terzo piano. L'assassino quindi ha confessato in serata. Ora si trova alle Novate in attesa della convalida dell'arresto. 

OMICIDIO VOLONTARIO PREMEDITATO - Il 42enne ora è accusato di omicidio volontario premeditato, tentata violenza sessuale e occultamento di cadavere. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica ed eseguite dal nucleo operativo dei carabinieri di Fiorenzuola e dalla stazione di Monticelli.


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