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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Valdarda / Lugagnano Val D'Arda / Strada comunale di Tabiano

Omicidio di Lugagnano, identificata la vittima: è un 30enne marocchino di Vigevano

Nuovi dettagli sul ritrovamento del cadavere, ieri sera a Tabiano di Lugagnano. Si fa concreta l'ipotesi che il delitto possa essere maturato nell'ambiente dello spaccio di droga

E’ di un marocchino di 30 anni e residente a Vigevano, in provincia di Pavia, il cadavere trovato intorno alle 20 di giovedì 28 aprile, lungo una strada comunale sulle colline di Lugagnano, a Tabiano. Qui sono rimasti, fino alle 4 di stamattina, i carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola e quelli del Nucleo investigativo di Piacenza, per chiarire i contorni di quello che è stato confermato essere un omicidio. Come sia maturato il delitto ancora non è dato sapersi: stanno indagando i militari dell’Arma, coordinati dal sostituto procuratore Matteo Centini.

Trovato un cadavere a Tabiano di Lugagnano ©Trespidi/ilPiacenza

L’uomo, a quanto pare, aveva soltanto una residenza fittizia nel Pavese perché era solito muoversi tra il Piacentino e il Milanese dove lavorava nelle campagne. Avrebbe avuto guai con la giustizia per droga ma in provincia di Pavia, dove abita la sua famiglia, era sconosciuto alle forze dell’ordine. Famiglia dalla quale non è più tornato perché ucciso in alta Valdarda da un colpo di arma da fuoco. E’ stato ritrovato già privo di vita, sul ciglio di un tornante di una stradina di collina, dagli agenti della polizia Locale dell’Unione Valnure-Valchero, di passaggio per un altro intervento. Sperando che si potesse fare qualcosa ancora per lui, hanno chiamato i soccorsi ma il medico del 118 ha potuto soltanto accertare il decesso e constatare una ferita all'addome, compatibile con un colpo da arma da fuoco (non è chiaro se sia stato trovato il proiettile o il bossolo e nelle vicinanze del corpo non vi era l'arma). Si sono mobilitati i carabinieri di Fiorenzuola, Lugagnano, Gropparello e Piacenza con i comandanti dei reparti investigativi: hanno interdetto l’area e avviato gli accertamenti sul posto, proseguiti fino quasi all’alba (per illuminare l’area si sono rese necessarie le fotoelettriche dei vigili del fuoco).

Circa le ipotesi sembra farsi concreta quella del delitto maturato nell’ambiente dello spaccio di droga. La zona, infatti, con la sua fitta boscaglia agevola da anni i giri di vendita e consumo di sostanze stupefacenti. Ad accreditare le ipotesi ci sarebbero anche i precedenti per droga dell’uomo, oltre al fatto che ieri sera, poco dopo il ritrovamento del cadavere e nelle vicinanze del luogo, sono stati fermati alcuni assuntori, pare estranei ai fatti, sentiti dai militari dell’Arma prima sul posto e poi in caserma. Gli investigatori stanno anche cercando di capire se il 30enne sia stato ucciso lungo la strada Comunale di Tabiano o se l’omicidio possa essersi consumato altrove e che l’assassino o gli assassini abbiano successivamente trasportato e abbandonato lì il cadavere. Punti ancora oscuri sui quali potrebbero arrivare risposte dall’autopsia che sarà disposta nelle prossime ore.

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