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Indagini dei carabinieri / Lugagnano Val D'Arda

Omicidio Lugagnano, addosso alla vittima quattro cellulari

Proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri. Addosso al nordafricano, trovato cadavere nella serata del 28 aprile nei pressi di una boscaglia, sono stati rinvenuti quattro dispositivi

Omicidio di Lugagnano. Proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri di Piacenza e Fiorenzuola. I militari stanno cercando di ricostruire i movimenti del 30enne marocchino trovato morto ammazzato nella sera del 28 aprile, nei pressi di una boscaglia diventata da tempo luogo di spaccio e consumo di stupefacenti, a Tabiano di Lugagnano. 

Addosso al cadavere, in un lago di sangue, nessun documento ma quattro cellulari che i carabinieri stanno analizzando per trovare qualche dettaglio utile che restituisca pezzi di un puzzle che, ricostruito, potrebbe rivelare cosa gli sia accaduto prima di essere ucciso con un colpo di pistola che gli ha trapassato l'addome e soprattutto perché. 

A dare l’allarme al 112 una pattuglia della polizia locale dell’Unione Valnure Valchero che lo ha trovato supino lungo una strada comunale del paese della Valdarda. Qui si sono precipitati i comandanti dell’Arma e il magistrato Matteo Centini che coordina le indagini. Con l’ausilio delle torri faro dei vigili del fuoco hanno scandagliato per ore la zona in cerca di un proiettile o di un bossolo e di altri indizi preziosi. Dell'arma, pare, ancora nessuna traccia. 

Lo straniero sembra  fosse di Vigevano o meglio che avesse lì una residenza pressoché fittizia perché in realtà sarebbe stato solito pendolare tra il Milanese e il Piacentino, terra dove ha trovato la morte. Avrebbe avuto alle spalle qualche precedente per droga ed è proprio nell’ambiente dello spaccio che potrebbe essere maturato il delitto. Una trattativa finita male o un regolamento di conti, una lite anche per altri motivi: nessuna ipotesi è ovviamente esclusa.

Nelle prossime ore sarà poi disposta l’autopsia che farà luce sull’orario della morte. Contestualmente si stanno anche visionando tutti i video delle telecamere presenti in zona, sia quelle private sia quelle di lettura targhe che potrebbero forse aver catturato il passaggio  dell’auto dell’assassino ma anche della vittima se mai fosse arrivata sul luogo dell’omicidio autonomamente. Nei pressi del tornante i militari hanno anche fermato alcuni assuntori che sono risultati estranei ai fatti ma che potrebbero forse fornire qualche dettaglio utile, senza volere potrebbero aver visto o sentito qualcosa. 

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