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Cronaca Pontenure

Omicidio Pierini, chiesto l'ergastolo per Maria Grazia Guidoni

Il pm Roberto Fontana ha chiesto l'ergastolo per la figlia della vittima, Maria Grazia Guidoni. Il figlio, Gino Laurini era stato condannato a 9 anni di reclusione l'8 giugno. Il pm ha sostanzialmente evidenziato quanto la donna abbia mentito, ritenendo invece del tutto credibile il figlio

Ergastolo. È la pena chiesta dal pm Roberto Fontana per Maria Grazia Guidoni, la donna accusata di aver ucciso la madre, Giuseppina Pierini, a Pontenure, e poi di averne denunciato lo scomparsa. L'omicidio, però, venne alla luce grazie alla confessione del figlio Gino Laurini nel novembre del 2015. La difesa di Guidoni ha invece chiesto l'assoluzione perché non ci sono prove. Roberta Sofia, che ha assistito Guidoni, con l'avvocato Gianpaolo Ronsisvalle (i legali sono del Foro di Modena), inoltre ha chiesto di togliere le aggravanti della premeditazione e dei motivi abbietti che avrebbero spinto al matricidio: non perdere la pensione dell'anziana madre. Secondo Fontana Laurini è credibile, mentre Guidoni ha raccontato tante bugie, comprovate dalle indagini e dalle sue stesse dichiarazioni. La difesa, invece, ha puntato sulla difesa dei figli da parte della Guidoni in particolare di quello più fragile, Gino. I resti di Pierini vennero gettati tra i rovi in vecchio podere di proprietà della famiglia a Massa Marittima in Toscana. Le ossa dell'anziana furono trovate tre anni dopo. Secondo Gino, la madre avrebbe avvelenato, soffocato e poi cercato di fare a pezzi la nonna. Per Guidoni, invece, a uccidere la madre fu proprio Gino. Lei lo aiutò a nascondere il corpo nel podere. La sentenza è attesa in serata. 

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