Bruzzone a casa di Sebastiani: «Un soggetto del genere è in grado di fare qualsiasi cosa»

Sopralluogo dei carabinieri nella casa vicino a Carpaneto dell'operaio 45enne indagato per l'omicidio di Elisa Pomarelli. La psicologa forense e criminologa Roberta Bruzzone: «Fa specie pensare che un essere umano potesse vivere in quelle condizioni. Uno scenario così ce lo si aspetta da soggetti schizofrenici»

Roberta Bruzzone, gli avvocati di Sebastiani insieme a quelli della famiglia di Elisa e i carabinieri del Ris (Foto E. Gatti)

«Un soggetto del genere è in grado di fare qualsiasi cosa. Non credo che la ragazza sia mai entrata in questa abitazione viste le condizioni in cui è, a dir poco indicibili. Parlare di condizioni igienico sanitarie precarie è voler fare un regalo: trasferendosi nei boschi ha migliorato di molto la sua condizione abitativa: è impressionante. Fa specie pensare che un essere umano potesse vivere in quelle condizioni, se l'abitazione la si può considerare come una sorta di riflesso della sua mente allora bisogna essere molto preoccupati». A dirlo dopo il sopralluogo nell'abitazione di Massimo Sebastiani, la psicologa forense di fama nazionale, Roberta Bruzzone che è stata nominata dall'avvocato Mauro Pontini come consulente a sua volta incaricato dalla Procura della difesa del 45enne accusato dell'omicidio dell'amica Elisa Pomarelli. Con lui anche il legale Vittorio Antonini. Sul posto anche il medico legale Giovanni Guaratino: «Stiamo facendo verifiche per le nostre parti committenti». «Siamo in attesa di sviluppi. Non rilasciamo al momento dichiarazioni. Se la procura ha deciso per il cambio di accusa avrà in mano qualcosa di assolutamente certo: ci affidiamo al lavoro degli inquirenti e speriamo per il meglio», hanno infine detto gli avvocati della famiglia di Elisa, Paolo Lentini e Alida Liardo. 

Il sopralluogo dei Ris nella casa di Sebastiani ©Emanuela Gatti/ilPiacenzaBruzzone  ha poi continuato: «La situazione che ho trovato è molto simile a quella degli accumulatori seriali ma in peggio perché qua è tutto alla rinfusa e sporco, un quadro incompatibile con una qualità di vita mimima. Uno scenario così ce lo si aspetta da soggetti schizofrenici che non riescono a badare a se stessi. E' stata una sorpresa non mi sarei mai aspettata una situazione così grave da una persona che pare avesse una minima vita sociale.  Dopo questo sopralluogo le preocuppazioni per le sorti della ragazza sono elevatissime». «Non abbiamo trovato nessun oggetto femminile: non conosco la ragazza e non so il suo profilo ma faccio fatica a pensare che una persona normale possa pensare ad entrare in una condizione così anche solo per bere un caffé, tanto è vero che non credo sia mai entrato nessuno in casa. Forse Elisa, come si era ipotizzato,  - ha proseguito - potrebbe essere stata attirata dalla possibilità di avere delle uova fresche, anche considerando la sua passione per gli animali, la campagna e la natura». 

IL PROFILO E LA RELAZIONE - «E' piu una fuga dissociativa del tipo "mi vergogno di quello che ho fatto e cerco di sottrarmi alle consegnuenza come posso". Non Massimo Sebastiani Elisa Pomarelli-2vedo qui la sfida "non mi prenderete mai", non ha questo aspetto narcisistico. Sebastiani è una persona molto fragile socialmente e psicolgogicamente che ha cercato tutta la vita di barcamenarsi cercando di mascherare questo aspetto di sé: forse nessuno intorno a lui - spiega Bruzzone - si è reso conto di quello che era perché fuori dalle quattro mura riusciva a dissimulare e a mostrarsi come una persona integrata, almeno in parte. E' quando si vede come vive che ci si rende conto chi è Sebastiani». E sui due: «Ad Elisa è successo qualcosa di repentino in un breve intervallo di tempo: chi conosce il territorio non deve pensare dove nascondere un corpo, agisce e basta e in pochi minuti, come Michele Misseri con la nipote Sara Scazzi (omicidio di Avetrana). Forse tra i due c'è stata una resa dei conti domenica e non si può escludere un delitto d'impeto o preterintenzionale: potrebbe essere accaduto qualcosa che gli ha fatto vedere Elisa diversamente e quindi non più come un uomo innamorato o invaghito ma come un uomo tradito, ingannato, usato. Forse Massimo aveva dei progetti su di lei e con lei (non condivisi dalla giovane donna piacentina), progetti che dopo il pranzo del 25 agosto sono stati distrutti da Elisa che gli potrebbe aver ribadito che non lo amava. Per intuire che Massimo potesse essere potenzialmente pericoloso occorreva avere competenze in ambito psichiatrico molto approfondite: nessuno vicino ad Elisa avrebbe potuto capire. La sua mente è quello che c'è nelle stanze della sua abitazione». 

I RILIEVI - Sono iniziate nella prima mattinata del 2 settembre per concludersi solo nel pomeriggio le nuove indagini del Ris di Parma nell'abitazione di Massimo Il sopralluogo dei Ris nella casa di Sebastiani ©Emanuela Gatti/ilPiacenzaSebastiani a Campogrande di Carpaneto. Gli esperti dei carabinieri hanno seguito una serie di rilievi scientifici e accertamenti all'interno del pollaio dove erano stati notati alcuni segni di combustione e bruciature che potrebbero essere collegate all'omicidio di Elisa Pomarelli per il quale la Procura di Piacenza sta indagando in questi giorni. Insieme a loro anche i carabinieri del Nucleo investigativo, quelli del Nucleo operativo di Fiorenzuola e la stazione di Carpaneto.
Trattandosi di una serie di accertamenti ritenuti irripetibili, sul posto erano presenti anche gli avvocati difensori di Sebastiani, Mauro Pontini e Vittorio Antonini, insieme alla criminologa e psicologa forense di fama nazionale Roberta Bruzzone. A rappresentare la famiglia di Elisa Pomarelli erano presenti invece gli avvocati piacentini Paolo Lentini e Alida Liardo. Nella giornata è previsto anche un nuovo summit in Prefettura a Piacenza anche per fare il punto e organizzare nuove ricerche per trovare l'operaio 45enne in fuga.

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