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Il pollaio

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Massimo la uccide e poi le scrive su WhatsApp. Perazzi chiamò due volte i carabinieri

L'ha uccisa poi le avrebbe mandato due messaggi su WhatsApp chiedendole scusa se si fosse arrabbiato e di farsi sentire. Uno alle 17 circa, uno verso le 19 ma Elisa Pomarelli era già cadavere. L'aveva strozzata lui tra le 14.11 e le 14.21 nel loro pollaio. Le telecamere hanno ripreso i due amici che entravano e pochi minuto dopo lui che usciva con il cadavere di Elisa in spalla

L'ha uccisa poi le avrebbe mandato due messaggi su WhatsApp chiedendole scusa se si fosse arrabbiato e di farsi sentire. Uno alle 17 circa, uno verso le 19 ma Elisa Pomarelli era già cadavere. L'aveva strozzata lui tra le 14.11 e le 14.21 nel loro pollaio. Le telecamere hanno ripreso i due amici che entravano e pochi minuti dopo lui che usciva con il cadavere di Elisa in spalla. L'ha messa nel baule, ha fatto benzina, è andato dall'amico Perazzi, al bar, a cena: nel frattempo i messaggi. La giovane donna era già morta da ore ed era nascosta là dove nessuno tranne lui poteva arrivare: in una scarpata di un bosco a Costa Cerini dove il 7 settembre è stato arrestato nella tarda mattinata a qualche centinaio di metri dalla casa dell'ex suocero Silvio Perazzi ora in carcere con l'accusa di favoreggiamento. L'uomo pare che possa aver fatto dormire il 45enne nella sua mansarda. Il suo legale Paolo Fiori ha sostenuto che Perazzi chiamò due volte i carabinieri: la prima quando trovò la lettera di Massimo nella buca della posta e la seconda prima dell'arresto dell'operaio. Mercoledì 11 settembre si svolgerà l'autopsia e anche l'interrogatorio di garanzia di Perazzi. 

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