Omicidio Pomarelli, Sabastiani davanti al giudice ai primi di agosto

Concluse le indagini per il 45enne accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere. La difesa ha fatto svolgere una perizia psicologica di parte. Intanto, la procura dispone il nulla osta per la sepoltura di Elisa

Elisa Pomarelli

Sono state chiuse le indagini sull’omicidio di Elisa Pomarelli. Il sostituto procuratore Ornella Chicca ha ipotizzato per Massimo Sebastiani, 45 anni, i reati di omicidio volontario, aggravato dalla minorata difesa della povera ragazza, e distruzione di cadavere. Intanto, per la salma della giovane 28enne la procura ha disposto il nulla osta alla sepoltura e il provvedimento sarà notificato ai familiari - e agli avvocati che li assistono, Paolo Lentini e Alida Liardo - nelle prossime ore. Elisa potrà avere così il funerale atteso da mesi e riposare in pace.

La conclusione delle indagini è già stata inviata al difensore di Sebastiani, l’avvocato Mauro Pontini, e l’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari è fissata nella prima settimana di agosto. Pontini ha ora venti giorni di tempo per produrre altre indagini difensive o presentare memorie.

«Con il mio assistito - ha spiegato Pontini - stiamo mettendo a punto la strategia difensiva». Nel frattempo, Pontini ha anche fatto svolgere una perizia psicologica che, già iniziata dalla criminologa Roberta Bruzzone è stata conclusa dal neuropsicologo Marco Murgia, di Castelsangiovanni. La perizia verrà poi utilizzata nell’udienza preliminare. La difesa, inoltre, è intenzionata a chiedere la produzione di altri documenti, sempre di natura sanitaria.

Sebastiani, intanto, resta in carcere. L’uomo è lucido e incontra spesso il proprio avvocato con cui parla del processo. Il 45enne, curato nell’area medica e psichiatrica del carcere, impegna il proprio tempo suonando il piano, sembra con buoni risultati, una passione che coltiva da anni.

Sebastiani, però, è ritenuto dalla procura l’autore (l’uomo ha anche confessato) colui che ha ucciso Elisa. La ragazza venne uccisa il 25 agosto 2019 a Campogrande di Carpaneto. Una fine orribile, strozzata in un pollaio in campagna dove Sebastiani aveva l’orto. Il 45enne nascose il suo corpo in un bosco a Gropparello e venne ritrovato 13 giorni dopo, il 7 settembre. Quello stesso giorno, i carabinieri fecero scattare le manette ai polsi di Sebastiani.

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Per tutto il tempo della fuga, Sebastiani si era nascosto nella casa del suo amico ed ex suocero Silvano Perazzi (che deve rispondere di favoreggiamento ed è difeso dall’avvocato Paolo Fiori) e venne catturato dai carabinieri di Carpaneto dopo che Perazzi lo aveva visto vicino alla propria abitazione e aveva avvertito subito l’Arma.

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