Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Via Colombo / Via Cristoforo Colombo

Via Colombo, Lega: «Pugno di ferro. Piacenza deve riappropriarsi di questa zona»

Protesta della Lega Nord davanti al bar Baraonda dove pochi giorni fa è stato ucciso un uomo a colpi di pistola. Polledri: «Serve il pugno di ferro, il lassismo delle Amministrazioni ha portato ad una situazione insostenibile. Piacenza si deve riappropriare di questa zona»

La protesta della Lega Nord

Dopo l'efferato omicidio avvenuto il 1 settembre davanti al Baraonda in via Colombo, quando un uomo albanese è stato ucciso a colpi di pistola da un connazionale mentre si trovava seduto ad un tavolo del locale, la Lega Nord si ritrova sul luogo del delitto per protestare contro il lassismo di Comune e Provincia in ambito di sicurezza.

Così il consigliere comunale Massimo Polledri: «Ci vuole una risposta civile e politica. Piacenza deve riappropriarsi di questa zona. Un plauso forze dell'ordine è doveroso, hanno preso i responsabile dell'omicidio in pochi giorni, ma questo non è abbastanza e non ci si deve fermare. In questi mesi ma anche anni non si è visto il pugno di ferro, non ci sono stati controlli e nemmeno non è stata fatta un'indagine approfondita sulla clandestinità. Purtroppo diamo un'immagine di impunità che permette a qualcuno di presentarsi in un bar a volto scoperto e di giorno per uccidere un uomo».

E ancora: «Dopo quanto è successo la risposta del sindaco e della Provincia mi è sembrato un po' lagnesca. Servivano più controlli e occorreva dare un segnale forte alle persone, questo non è successo. Qualche mese fa in consiglio comunale è stata presentata una mozione per le pattuglie miste nelle strade, se il sindaco non avesse detto di no, forse adesso avremmo avuto più controlli anche negli appartamenti e nei negozi». E conclude: «Abbiamo un fotosegnalatore da 20mila euro, che fine ha fatto? No è mai stato usato anche se ci sono operatori che hanno fatto dei corsi per utilizzarlo, ma evidentemente si preferisce impiegare i vigili urbani per fare le multe alle auto».

Nelio Pavesi, segretario cittadino della Lega: «Già 15 anni fa in consiglio denunciavamo una situazione già difficile che col tempo sarebbe diventata insostenibile, e così è stato, ma all'epoca ci prendevano in giro e ci chiamavano razzisti. Adesso la realtà è sotto gli occhi di tutti».

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