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Operai edili rubavano nei posti dove lavoravano per poi giocare ai videopoker

Operazione dei carabinieri di Vigevano: coinvolti due pregiudicati che in maggio avevano colpito anche a Piacenza rubando in un centro per disabili di strada Valnure dove avevano lavorato come operai

I carabinieri della Compagnia di Vigevano al termine di una lunga indagine, hanno arrestato tre pregiudicati responsabili di alcune rapine e furti ai danni di persone ed esercizi commerciali, commesse nel periodo tra marzo e maggio 2013 nelle province di Pavia, Milano e Piacenza. In particolare, i tre componenti della banda, manovali edili nella vita quotidiana, colpivano scegliendo gli obiettivi nei luoghi o vicino ai luoghi ove avevano lavorato in alcuni cantieri. I bottini erano dagli stessi destinati per pagarsi la passione del gioco alle slot machines e ai videopoker.

I carabinieri di Vigevano, la mattina del 4 maggio  2013 a Piacenza, nel contesto dell’attività di indagine sui due soggetti su cui, sulla base di alcuni elementi investigativi, erano stati avviate delle indagini perché sospettati di diverse rapine nel Pavese, al termine di un servizio di pedinamento avevano arrestato G.D, napoletano di 46 anni, nella flagranza di un furto aggravato, insieme a G.P, 45enne di Gropello Cairoli (Pavia), fratello di C.P milanese di 40 anni. Quella mattina infatti i due, simulando un’effrazione (in quanto in realtà - secondo i carabinieri - si erano muniti per tempo di copia della chiave di accesso), avevano rubato da una struttura per recupero disabili - “Centro Riabilitazione Diurno Faro rosso” in Strada Valnure - dove avevano precedentemente prestato propria opera per alcuni lavori edili, due condizionatori e un televisore al plasma 32 pollici. Il valore della refurtiva ammontava a 5mila euro.

I due furono arrestati e successivamente condannati per quel singolo episodio dal Tribunale di Piacenza, tanto che contestualmente all’esecuzione della custodia cautelare in carcere emessa nei confronti del G.D. in Gropello Cairoli, i carabinieri della Compagnia di Vigevano hanno rintracciato e arrestato anche G.P. in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso lo scorso febbraio dalla Procura della Repubblica di Piacenza, in quanto doveva espiare una condanna di 1 anno e 11 mesi di reclusione, appunto per il reato commesso nel maggio del 2013. L’arrestato è ora recluso presso la Casa Circondariale di Pavia.

I militari della Compagnia di Vigevano – comandati attualmente dal capitano Rocco Papaleo – ritengono che i due soggetti commettessero rapine per recuperare il denaro da utilizzare al gioco delle slot machines. Nel corso dei servizi i due sono stati visti frequentare assiduamente sale giochi di Vigevano (PV), Abbiategrasso (MI), Corsico (MI) e Piacenza

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