Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

In fila al supermercato per spacciare droga in pieno lockdown: maxi operazione dell'Arma

Contrasto allo spaccio. Nell'operazione "Cappuccino" i carabinieri di Rivergaro hanno sgominato e raso al suolo quattro importanti piazze di spaccio. Ventisei ordinanze di custodia cautelare, nove arresti in flagranza e droga sequestrata

Da sinistra: il luogotenente Giovanni Oddonin, il colonnello Alfredo Beveroni e il luogotenente Roberto Guasco. Nelle altre immagini la droga sequestrata

Nel nostro territorio lo spaccio di droga è una piaga sociale «che va contrastato giorno per giorno in maniera capillare e puntuale cosicché da dare quelle risposte che i cittadini chiedono, che le famiglie coinvolte anelano e che per questo soffrono. La lotta al micro spaccio vuol dire stare vicino alla popolazione ed è una delle peculiarità dell’Arma: essere presente su tutto il territorio provinciale». A dirlo il tenente colonnello Alfredo Beveroni, comandante del Reparto Operativo nella mattinata del 4 agosto. Con lui il luogotenente Giovanni Oddonin, comandante del Norm di Bobbio e il luogotenente Roberto Guasco, comandante della stazione carabinieri di Rivergaro. Ed è dopo questa introduzione che sono stati spiegati i dettagli dell’operazione “Cappuccino” che ha portato all’emissione di 26 ordinanze di misura cautelare (8 in carcere, 11 domiciliari e 7 obblighi di firma) chieste dal pm Emilio Pisante e firmate dal gip Luca Milani, nei confronti di altrettanti soggetti accusati a vario titolo di spaccio di droga. In tutto però sono 35 gli indagati, quattro stranieri risultano ancora irreperibili perché all’estero.

cocaina carabinieri ok 2021 droga-2L’indagine, condotta dalla Stazione di Rivergaro tra febbraio e luglio 2020 e coordinata dalla Procura, è la naturale evoluzione di un’altra indagine in materia di stupefacenti denominata “Bicycle” portata a termine sempre dallo stesso reparto nei mesi precedenti ed ha permesso di completare lo smantellamento di diversi gruppi criminali - composti da spacciatori italiani, nord-africani (marocchini, egiziani, tunisini) e sudamericani (honduregni e peruviani) - che si approvvigionavano di cocainahascisc e marijuana nell’hinterland milanese per il successivo smercio, anche a minorenni, in città e in provincia. Numerosi degli episodi di spaccio documentati sono avvenuti nel pieno del periodo di lockdown da Covid 19. La stazione di Rivergaro nell’ultimo hanno ha effettuato nelle diverse operazioni circa un centinaio di arresti. L’operazione è stata denominata “Cappuccino” perché a volte nelle loro conversazioni gli arrestati chiamavano convenzionalmente in questo modo le dosi di stupefacente («Ci prendiamo un cappuccino?»). Durante i mesi di indagini sono stati effettuati nove arresti in flagranza, sei denunce e sono stati sequestrati un chilo e mezzo di hascisc, 96 grammi di cocaina, 38 grammi di marijuana e un grammo di eroina. Durante l’esecuzione delle misure sono stati trovati mille euro in contanti, 12 grammi di hascisc, 5 di maria, uno di cocaina e una pistola giocattolo senza tappo rosso.

E mentre Piacenza contava i morti, i contagi e i letti occupati in terapia intensiva c’era chi si confondeva tra i clienti incellulari droga soldi spaccio carabinieri 2021 ok-2 fila davanti ai supermercati per vendere droga spostandosi dal Milanese alla nostra città nonostante il lockdown. In buona sostanza clienti e pusher si accordavano per lo scambio e in barba a tutti i divieti, si confondevano nelle file davanti ai supermercati tra i normali cittadini che dovevano fare spesa. I carabinieri hanno sgominato quattro bande che occupavano altrettante piazze di spaccio. In comune avevano lo stesso canale di approvvigionamento, ossia il Milanese. Un gruppo spacciava nei pressi di molti supermercati della città, un altro nei giardini di via Marinai d’Italia e al Peep, un altro sempre al Peep ma in altre vie, un altro ancora in centro storico. Sono migliaia gli episodi di spaccio per centinaia di clienti che sono stati segnalati come assuntori di droga alla prefettura. Professionisti, impiegati, operai compravano cocaina, i più giovani invece hascisc e marijuana.

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