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(repertorio)

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Droga di ogni genere per la movida piacentina, in 15 chiedono rito abbreviato o patteggiamento

Operazione dei carabinieri di Rivergaro ”Giardini”, droga per il fine settimana portata da africani e piacentini. Per una decina di imputati il pm e le difese chiedono di considerare la modica quantità, dopo una sentenza del Tribunale del riesame di Bologna

Nuova puntata del processo per spaccio che ha visto coinvolte 24 persone. Nel luglio del 2019, i carabinieri di Rivergaro avevano smantellato una gang di pusher che riforniva di droga la vita notturna della città, con ogni tipo di stupefacenti: cocaina, eroina, hascisc, marijuana.

Nove di loro sono già stati condannati o hanno patteggiato lo scorso febbraio. Il 29 giugno, davanti al giudice per le indagini preliminari Fiammetta Modica, pm Emilio Pisante, si è svolta l’udienza per altri 15. Il gruppo, formato da cittadini del Gambia e da nove piacentini, spacciava tra l’altro nei giardini di Gosselngo, da cui ha preso il nome l’operazione dei carabinieri “Giardini”. La droga veniva acquistata a Milano e portata a Piacenza in treno o in auto in quantità di 50 o 100 grammi alla volta. Il sodalizio africano-piacentino aveva realizzato un fruttuoso giro di spaccio per lo sballo del sabato sera.

Tre imputati hanno chiesto il patteggiamento e altri due il rito abbreviato. Per una decina di loro, invece, gli avvocati difensori e lo stesso pubblico ministero, hanno chiesto di considerare la modica quantità, sulla base della sentenza del Tribunale del riesame di Bologna. Il processo è stato rinviato in settembre.

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