Operazione Myocastor, trenta pusher che spacciavano nei campi chiedono di patteggiare

Maxi udienza davanti al gip dove era in calendario l’udienza per 31 persone accusate di detenzione e spaccio, arrestate nella maxi operazione Myocastor condotta dai carabinieri di Fiorenzuola lo scorso anno. Dieci di queste sono ancora in carcere, sei sono irreperibili e una è latitante. L’operazione venne compiuta dai carabinieri dell'Aliquota operativa del Norm, che smantellarono una vasta rete di pusher, alcuni provenienti anche da Milano, che spacciavano per lo più cocaina. Tra i tanti nordafricani, però, c’erano anche alcuni piacentini che spacciavano droga. Davanti al giudice per l’udienza preliminare, Stefania Di Rienzo, 12 hanno chiesto di patteggiare, 7 il rito abbreviato: l’obiettivo è quello di ridurre la pena di un terzo. Due, invece, hanno scelto il processo andando al dibattimento. Restano sei persone, che sono irreperibili, e un latitante. I reati, secondo il pm Emilio Pisante, che aveva coordinato l’indagine, sono stati commessi tra maggio del 2014 e maggio del 2016. Un fiume di coca che veniva sniffato da centinaia di acquirenti, arricchendo gli spacciatori e, di conseguenza, i loro fornitori. 

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