Ottone, sorpresi a rubare in una casa disabitata: arrestati

Una segnalazione di una residente di Pei ai carabinieri impedisce ai ladri di scappare con il bottino preso da un'abitazione isolata. Fermati e arrestati un 49enne e un 28enne

Sorpresi mentre tentavano di rubare in una casa disabitata d’inverno. Nel tardo pomeriggio del 9 marzo, una donna residente nella frazione di Pei ha prontamente segnalato ai carabinieri di Ottone una macchina sospetta sostare nei pressi di una casa solitamente disabitata, poiché destinata alla villeggiatura estiva. Immediatamente intervenuti sul posto, i carabinieri sono riusciti a intercettare la vettura prima che imboccasse la Statale 45, peraltro unica via d’uscita dall’abitato di Pei dopo i danni provocati dall’alluvione del settembre scorso.

A bordo della vettura T.C., 49enne operaio cagliaritano, e D. L., 28enne barista di Lerici, sottoposti a un controllo dai militari dell’Arma di Ottone. All’interno dell’abitacolo e del portabagagli avevano diversi bustoni pieni di suppellettili e complementi di arredo come posateria, quadri e altro materiale di genere analogo. Ma non solo. I militari dell’Arma hanno trovato anche diversi arnesi atti allo scasso tra i quali, oltre al tradizionale piede di porco ed alla tronchese, compariva anche un metal detector sicuramente utile a localizzare i monili.

Nel corso della perquisizione a bordo del veicolo i Carabinieri rinvenivano anche un fucile calibro 12 perfettamente funzionante e completo di matricola, ma privo di intestatario. Da un rapido sopralluogo all’interno della casa i militari hanno riscontrato tracce di effrazione alla porta di ingresso ed ai serramenti delle finestre. Era dunque chiaro che i due fossero due “topi d’appartamento”, avendo lasciato gli ambienti a soqquadro. Per i due è scattato l’arresto per furto in abitazione, porto abusivo di arma comune da sparo e porto di oggetti atti ad offendere. I due arrestati sono stati portati presso la Casa Circondariale di Piacenza su indicazione del Pm di turno della Procura della Repubblica di Piacenza.

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«L’arresto dei due ladri – commentano i carabinieri di Ottone - è stato reso possibile grazie all’intenso e proficuo legame esistente tra i militari e la popolazione residente anche nelle frazioni più isolate. Infatti, la stretta collaborazione tra Carabinieri e cittadinanza, soprattutto nei territori montuosi dove più forte è il bisogno di presenza attiva e concreta vicinanza delle istituzioni, ha permesso di realizzare un’efficace e solerte azione di contrasto a reati antipatici come quelli di tipo predatorio in danno delle frazioni isolate, sempre più vulnerabili a causa del progressivo spopolamento della montagna».

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