Paga un'auto con un assegno scoperto da 20mila euro, condannato a sette mesi

Ha acquistato un'auto, ha versato un primo assegno di 6.500 euro e l'ha ritirata. La concessionaria Parietti ha ricevuto, poi, il secondo assegno di 20mila euro per il saldo di una Fiat Freemont, ma in banca si è accorta che non c'erano i soldi

Ha acquistato un’auto, ha versato un primo assegno di 6.500 euro e l’ha ritirata. La concessionaria Parietti ha ricevuto, poi, il secondo assegno di 20mila euro per il saldo della Fiat Freemont, ma in banca si è accorta che non c’erano i soldi. L’assegno era una “farfalla”. T.G. è stato condannato, il 29 marzo, con l’accusa di truffa, a sette mesi di reclusione e 150 euro di multa (pena sospesa), un mese in più di quanto chiesto dal pm Monica Bubba. Il suo difensore, l’avvocato Fabio Leggi, aveva chiesto l’assoluzione e sostenuto che in questo caso non c’era il reato di truffa, perché mancava il raggiro: c’è stata solo la consegna di un assegno scoperto. La vicenda, che risale al 2013, è stata ripercorsa in aula da Alfredo Parietti, sentito come parte lesa, proprietario della concessionaria e presidente della Camera di commercio.

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