Partita "Ciao Pà!", consegnati i defibrillatori acquistati con gli 11mila euro raccolti

Grazie alla partita di calcio benefica "Ciao Pà" sono stati raccolti 11.457 euro. Con questo denaro sono stati comprati defibrillatori e giochi per la scuola elementare di Roncaglia

Un momento dell'evento

«Quando accadono grandi disgrazie in famiglia, possono succedere due cose: o la famiglia si disgrega oppure va avanti più unita di prima. Il nostro territorio ha deciso di stringersi intorno a chi aveva bisogno». Queste le parole del presidente della Provincia Francesco Rolleri durante la consegna del ricavato della partita "Ciao Pà, secondo memorial Silvio Bonolis" che si è tenuta il 6 dicembre e ha visto la sfida tra la squadra nazionale calcio tv e la squadra nazionale cantanti.

defibrillatore ok-2Nell'occasione sono stati raccolti 11.457 euro e nella mattinata del 18 febbraio sono stati consegnati i defibrillatori e i giochi per la scuola elementare di Roncaglia che sono stati acquistati grazie ai proventi della partita. I defibrillatori donati da "Progetto Vita" sono stati consegnati al sindaco di Ferriere, Giovanni Malchiodi, al sindaco di Farini, Antonio Mazzocchi mentre al sindaco di Bettola, Sandro Busca, e al sindaco di Travo, Lodovico Arbasi, i defibrillatori sono stati consegnati direttamente durante la partita. Un cavallino a molla, un'altalena a due posti e uno scivolo per la scuola elementare sono invece stati consegnati a Maurizio Calcagnani, intervenuto in rappresentanza di Roncaglia.

«Il termine della legge Balduzzi - spiega la dottoressa Daniela Aschieri, presidente dell'associazione "Il cuore" di Piacenza - slitta di sei mesi per la questione di avere il defibrillatore negli impianti sportivi. Di arresto cardiaco muoiono in molti, circa 70mila persone ogni anno in Italia: il defibrillatore può salvare il 30 per cento delle vite di chi ha un arresto cardiaco». «La partita è stata davvero divertente - dice Paola De Micheli, sottosegretario all'Economia - Sulla questione del defibrillatore ora dobbiamo inventarci qualcosa per i recidivi e pensare a un metodo per vincolare gli impianti sportivi a una maggiore obbligatorietà».

«Dopo trent'anni - sottolinea Vittorio Fagioli, responsabile della nazionale tv - "finalmente" la squadra cantanti è riuscita a batterci. Chi fIMG_7650-2a parte del mondo dello spettacolo, deve uscire dall'ottica del divismo: questo lo insegna Paolo Bonolis che è venuto da Roma a Borgonovo Valtidone per giocare questa partita mentre tanti altri hanno deciso di non farlo. La solidarietà non si fa solo nei grandi stadi ma anche nei piccoli centri». «A Piacenza mi lega un affetto particolare - spiega Simone Fornasari, responsabile della nazionale cantanti – La giornata della partita è stata davvero bella nonostante facesse molto freddo. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione dell'evento ma soprattutto coloro che sono venuti a vedere la partita».

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