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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza Duomo

Raid di furti in case e aziende, in carcere per ricettazione anche il titolare di una pizzeria in centro

Tra i nomi degli otto piacentini arrestati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza - con l'accusa di associazione a delinquere - anche quello del pizzaiolo Pasquale Tortora. In manette anche Giuseppe Battaglini, storico pluripregiudocato piacentino

E’ un’indagine di alto spessore criminale quella che i carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza hanno portato a termine da poche ore, e che è culminata con l’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone - tutti italiani e residenti nel Piacentino - accusati di aver messo in piedi un’organizzazione dedita a furti in abitazioni private, case di cura e aziende. A tutti, infatti, è stata contestata l’associazione per delinquere - articolo 416 del Codice penale - nell’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal sostituto procuratore Michela Versini, titolare dell’indagine, e firmata dal giudice per le indagini preliminari Elena Stoppini.

Sono decine i furti o i tentati furti che sarebbero collegati a questo gruppo, alcuni dei quali sarebbero stati portati a segno grazie anche a qualcuno di insospettabile che dava le dritte ai ladri per andare a colpire quella determinata a casa quando i proprietari andavano via per qualche giorno.

Tra gli arrestati spicca il nome di un noto ristoratore piacentino del centro storico: si tratta di Pasquale Tortora, 67 anni, che è accusato di ricettazione: secondo l'accusa, è sospettato di aver acquistato oggetti preziosi e oro che, per la Procura, provenivano dai colpi portati a segno da alcuni degli altri indagati.
Un altro nome di spicco dell’indagine è quello di Giuseppe Battaglini, pluripregiudicato piacentino di 60 anni, ampiamente noto alle forze dell’ordine nel mondo dei furti.

In carcere sono fini anche Antonio Agnelotti, piacentino di 52 anni, Valeriano Beltrame,  61enne di Rovigo, Elisa Barnabò, 29 anni di Crema, Cristian Febbrili, piacentino di 40 anni, Marisa Daveri, piacentina di 47 anni, e Piero Gandolfi, piacentino di 42 anni.
In queste ore sono in corso nel carcere delle Novate gli interrogatori di garanzia degli arrestati assistiti dai rispettivi avvocati, mentre nella caserma di via Beverora i carabinieri sono già al lavoro per interrogare diverse persone che potrebbero risultare coinvolte in questi fatti con altri ruoli.

Intanto si conferma davvero ingente la quantità di oggetti di valore che i carabinieri hanno sequestrato durante le perquisizioni: oltre a pellicce e gioielli per decine di migliaia di euro (tra cui anche due sacchetti di diamanti) ci sono anche opere d’arte sulla cui autenticità stanno ora lavorando gli specialisti dell’Arma appartenenti al Nucleo tutela patrimonio culturale.

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