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Patteggiano padre e figlio, erano accusati di aver fatto sparire un milione di euro da 73 condomini

Nella rete di padre e figlio sarebbero finiti, tra gli altri, 31 condomini nel comune di Rottofreno (per lo più San Nicolò), 21 di Piacenza, 7 di Carpaneto, 4 di Gragnano oltre ad altri di Castelsangiovanni, Gazzola, Agazzano, Podenzano: la vicenda

?Avrebbero fatto sparire circa un milione di euro di 73 condomini tra città e provincia. Enrico Ferrari, amministratore di condominio piacentino di 67 anni, e il figlio Alessandro di 32 hanno patteggiato il 18 maggio la pena davanti al giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Bersani. Per Enrico, la pena è stata di 3 anni 2 mesi e 4 giorni, mentre per il figlio di un anno e nove mesi (per quest’ultimo la pena è stata sospesa). Per entrambi, le accuse erano di appropriazione indebita e truffa. E’ caduto, invece, il reato di falso in scrittura privata per tutti e due, perché depenalizzato.Enrico era difesa dall’avvocato Monica Magnelli, mentre Alessandro da Massimo Brigati. Resteranno senza un risarcimento, invece, i condomini che hanno perso il denaro, in quanto con il patteggiamento vengono escluse le parti civili. Semplici le modalità del raggiro, secondo la Guardia di finanza e la squadra di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica, che hanno svolto le indagini coordinate dal sostituto procuratore Roberto Fontana.

DAI LETTORI - «La banca non chieda rimborsi ai condomini»

Secondo le accuse, i due avrebbero redatto un falso verbale delle assemblee di condominio nel quale gli abitanti davano a padre e figlio la delega di poter richiedere a una banca uno “scoperto di conto corrente”. Cominciavano così le operazioni sui conti, e i funzionari della banca non si sarebbero accorti di nulla, anche perché sarebbe stata loro mostrata la delega a operare sui quei conti. In diversi casi, poi, la coppia si sarebbe appropriata - quasi sempre sarebbe stato il figlio a compiere le operazioni bancarie e a prelevare il denaro - anche delle somme dei condomini. Il format studiato era perfetto e avrebbe funzionato per alcuni anni, a partire dal 2011 anche se in alcuni casi le operazioni sospette risalgono al 2006. E così, quando i condomini si sono resi conto di essere andati in rosso sono cominciate a fioccare le denunce e i ricorsi agli avvocati. Nella rete di padre e figlio sarebbero finiti, tra gli altri, 31 condomini nel comune di Rottofreno (per lo più San Nicolò), 21 di Piacenza, 7 di Carpaneto, 4 di Gragnano oltre ad altri di Castelsangiovanni, Gazzola, Agazzano, Podenzano.

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