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Cronaca

Paziente morto in ospedale, medico piacentino assolto in appello

Assolta perché il fatto non costituisce reato. Si è concluso con l’assoluzione il processo di appello a carico del medico piacentino Paola Rossini, che nel febbraio del 2011 era stata invece condannata in primo grado dal tribunale di Piacenza per la morte di un paziente di 85 anni avvenuto nel reparto di area critica dell’ospedale Guglielmo da Saliceto

Assolta perché il fatto non costituisce reato. Si è concluso con l’assoluzione il processo di appello a carico del medico piacentino Paola Rossini, che nel febbraio del 2011 era stata invece condannata in primo grado dal tribunale di Piacenza per la morte di un paziente di 85 anni avvenuto nel reparto di area critica dell’ospedale Guglielmo da Saliceto. La sentenza del giudice Elena Stoppini, in quel frangente, parlava di un anno di reclusione (con la sospensione della pena). Il pubblico ministero Michela Versini aveva chiesto un anno e 4 mesi.

Un processo di primo grado basato, ovviamente, su perizie e controperizie mediche presentate dalle parti. I famigliari del paziente, deceduto a causa di un’emorragia, avevano anche ottenuto dal giudice un maxi risarcimento da più di un milione di euro.
Il legale del medico piacentino, l’avvocato Flavio Dallagiovanna del Foro di Piacenza, aveva però sempre sostenuto come il comportamento della professionista, in quella situazione, fosse stato invece corretto, e ha quindi fatto ricorso alla Corte di Appello che ha ribaltato completamente la sentenza, pronunciandosi di recente con un’assoluzione nei confronti di Rossini.

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