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Peculato, dipendente Asl risponde alle domande del gip. L'azienda: chiederemo risarcimento

Carlo Torreggiani, finito ai domiciliari, è stato ascoltato per un'ora e mezza dal giudice che si è riservato di decidere sulla misura cautelare. L'accusa: avere usato auto di servizio al di fuori degli incarichi di servizio per motivi privati

Ha risposto a tutte le domande del gip, Carlo Torreggiani, il dipendente dell’Usl agli arresti domiciliari con le accuse di truffa e peculato. L’uomo, assistito dall’avvocato difensore Gianmarco Lupi, la mattina del 4 settembre è stato sentito per un’ora e mezza dal giudice Giuseppe Bersani. Il giudice ha convalidato l’arresto, ma si è riservato la decisione su una eventuale misura cautelare o se confermare i domiciliari. La difesa ha, invece, chiesto la revoca degli arresti domiciliari. Per Torreggiani, inoltre, il gip aveva disposto la misura interdittiva che si traduce in una sospensione dal lavoro per sei mesi. L’uomo ha risposto a tutte le domande del gip, fornendo le spiegazioni richieste.

L’indagine, svolta dalla polizia municipale, avrebbe accertato che il dipendente - arrestato domenica sera 30 agosto - impiegato alla Medicina legale, avrebbe usato l’auto di servizio al di fuori degli incarichi di servizio per motivi privati. Ma le contestazioni dell’indagine avviata dal pm Ornella Chicca e poi passata al collega Emilio Pisante sono altre e riguarderebbero sempre l’uso a fini privati di materiali e mezzi dell'Ausl.

Sull’uomo pendono altre due inchieste per fatti precedenti e un’altra tegola potrebbe arrivare dall’Ausl. «Si è già provveduto alla sospensione dal servizio del dipendente - afferma una nota della direzione dell'Ausl piacentina - e si sta  avviando il procedimento disciplinare sulla base delle contestazioni mosse. I reati oggetto dell’indagine sono di natura tale che, se accertati, in base al codice disciplinare, comporteranno la risoluzione del rapporto di lavoro».

L’Ausl non è intenzionata a fermarsi qui: «Data la natura dei tali reati, l’Azienda Usl provvederà anche alla segnalazione alla Corte dei Conti per il risarcimento del danno erariale e, conseguentemente, avvierà le procedure per il risarcimento del danno subito».

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