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Peculato, revocati gli arresti domiciliare al medico legale indagato

Il giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Bersani, ha preso la decisione alcuni giorni fa sciogliendo la riserva dopo l’interrogatorio di garanzia del 4 settembre. Per il tecnico di Medicina legale sono così venute meno le esigenze cautelari dell’inquinamento delle prove e della reiterazione del reato

E’ stato disposto l’obbligo fdi firma, e non più gli arresti domiciliari, per Carlo Torreggiani, il dipendente Ausl accusato di peculato e arrestato il 30 agosto e subito messo ai domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Bersani, ha preso la decisione alcuni giorni fa sciogliendo la riserva dopo l’interrogatorio di garanzia del 4 settembre. Per il tecnico di Medicina legale sono così venute meno le esigenze cautelari dell’inquinamento delle prove e della reiterazione del reato. La revoca degli domiciliari era stata chiesta anche dal difensore, l’avvocato Gianmarco Lupi.

Stando alle indagini svolte dalla polizia municipale di Piacenza, il dipendente impiegato alla Medicina legale, avrebbe usato l’auto di servizio al di fuori degli incarichi di servizio per motivi privati. Ma le contestazioni dell’indagine avviata dal pm Ornella Chicca e poi passata al collega Emilio Pisante sono altre e riguarderebbero sempre l’uso a fini privati di materiali e mezzi dell’Azienda sanitaria che ha sospeso l’uomo dal servizio e si è detta è pronta a promuovere contro di lui una causa civile di risarcimento dei danni, se saranno evidenziati dall’inchiesta.

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