Pendolari, Fittavolini: «Sentiamo le stesse promesse da anni»

Il presidente dell’associazione commenta il viaggio dell’assessore Donini: «Ecco cosa gli chiediamo veramente per migliorare il servizio»

«Alla luce di quanto letto on line sui siti ed al video postato da Donini – commenta Ettore Fittavolini, presidente dell’associazione pendolari - dato che come voi ero presente e partecipante faccio alcune considerazioni a ruota libera. Tralascio i commenti sulle battute di protagonismo ad effetto della Tarasconi - è evidente la sudditanza psicologica di fronte all’altra reginetta locale del suo partito - visto che da troppi anni continuiamo a sentire le stesse cose, in Regione ci ha governato e ci governa lo stesso partito da 40 anni, per 10 anni abbiamo avuto lo stesso assessore (leggasi Peri) e non è mai successo nulla, anzi, lento, costante e continuo peggioramento del servizio di trasporto ferroviario. Dati oggettivi sul viaggio di stamattina (ricordo che ha viaggiato con noi giornalista munita di telecamera…). Gente in piedi da Piacenza (ed è periodo di esami universitari, per cui una gran parte di studenti non andava a Milano oggi), altro che leggero affollamento. A Lodi impossibile che un pendolare che sale possa trovare posto: viaggia e viaggerà sempre in piedi sino a Milano.

Una carrozza (la prima di testa) chiusa e fuori servizio senza che se ne sappia il motivo, il che acquisce il fenomeno del sovraffollamento. Controllore non pervenuto per tutta la durata del viaggio da Piacenza a Milano, per cui la solita decina extracomunitari senza biglietto che salgono a Piacenza e che scendono a Lodi, facce ben conosciute ai pendolari della Valdarda (che più spesso di me prendono il 2122) ma non solo, anche oggi hanno viaggiato gratis.

E la Polfer dove è? Anch’essa non pervenuta, e francamente sarebbe opportuno che alla mattina ed alla sera, in orario pendolare, si dessero da fare onde evitare che fauna variegata e molto spesso anche cattiva, aumentasse il senso di insicurezza che già pervade i viaggiatori. In questo senso il contratto di servizio è palesemente violato. Da ultimo, vorrei capire oggettivamente perché questo treno ha avuto un aumento di 2 minuti del tempo di percorrenza (prima partiva alle 7,08) mantenendo invariato l’orario di arrivo a Milano Centrale.

E non è che fosse stato in orario, perché oggi tra Reggio Emilia e Fiorenzuola chi lo ha preso ed è salito o sceso (dati dal sito www.viaggiatreno.it) ha viaggiato con un ritardo di 6 minuti. Miracolosamente ha recuperato 6 minuti di ritardo tra Fiorenzuola a Piacenza (ovvero ci ha messo 11 minuti invece dei 17 da orario, il 50% del tempo in meno), il che dimostra ancora una volta come Trenitalia faccia la furba e dilati a suo piacere negli orari i tempi di percorrenza (ma sono anni che lo diciamo). Commenti e richieste che ho fatto a Donini come Associazione Pendolari Piacenza.

Sicurezza sui treni, controlli, rispetto del contratto di servizio per numero di carrozze e qualità delle stesse. Inutilità di trenini come gli Stadler da 3 carrozze che non vanno bene per una tratta di 180 km, ove già i Vivalto da 5 manifestano da anni tutta la loro inadeguatezza. Ripristino del servizio ferroviario diretto tra Bologna e Torino (cancellato e spezzato in 2 da Peri) e dei collegamenti tra Piacenza e Cremona (tratta di 31 chilometri prima elettrificata e poi abbandonata da 2 anni, con treni sostituiti da autobus che inquinano e che hanno fatto raddoppiare i tempi di percorrenza) e tra Fidenza e Cremona.

A fronte della sua richiesta di nostro ritorno nel Crufer, ho ribadito che per anni l’organo è stato auto-referenziale alla Regione, inconcludente nei fatti e che finchè avremo certi personaggi pelati che voi tutti conoscete, che non hanno titolo alcuno per prendervi parte, l’organo non avrà credibilità. Da ultimo, smetterla di parlare a vanvera una volta per tutte di treno veloce, ma capire che l’unica soluzione possibile è quella dell’uso della linea ad Alta Velocità per i pendolari (come da nostra proposta che giace inascoltata dal 2007, pur se pubblicata e premiata dal Ministero delle Infrastrutture) tra Parma e Milano, dato che anche i parmigiani, come noi, godono dell’interconnessione tra le due linee (prendere l’unico AV che collega Piacenza a Roma per capire cosa vuole dire). Tra l’altro stiamo parlando di palese violazione del protocollo d’intesa siglato tra Comune, FS, Provincia e Consorzio AV, che invece lo prevedeva espressamente. Trovatemi un politico piacentino che in questi anni lo abbia ricordato o si sia battuto per questo. Ringrazio l’assessore Donini per lo sforzo, adesso aspettiamo i fatti».

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