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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Pendolari: dopo la sentenza di risarcimento, fatevi avanti

Dopo la storica sentenza di risarcimento firmata dal Giudice di Pace Cutaia, l'invito dell'avvocato Fantigrossi ai pendolari: fatevi avanti e uscite allo scoperto. Mille euro sono due anni di abbonamento e il riconoscimento del danno esistenziale

E' arrivata qualche settimana fa la sentenza di risarcimento di mille euro, disposta dal Giudice di Pace Luigi Cutaia, nei confronti di un pendolare. Un provvedimento storico, che riconosce anche al singolo il diritto di chiedere i danni a Trenitalia per le continue irregolarità del servizio.

Adesso, è ora di uscire allo scoperto dato che si è creato il precedente, ha detto ai pendolari piacentini l'avvocato Umberto Fantigrossi, nella conferenza stampa tenutasi ieri sera presso la sede dei Pendolari. Lo ha detto lui, che non solo è il beneficiario della storica sentenza, ma è anche il legale dell'associazione.
Aver riconosciuto il danno esistenziale è un passo importante

Purtroppo, però, molti frenano: sono soprattutto resistenze psicologiche a trattenere chi viaggia regolarmente con il treno, dal presentare ricorso e istanza di risarcimento. Ma da qualche settimana, la notizia di una possibile “giustizia” per i continui ritardi subiti, si sta diramando come il fuoco nella sterpaglia.

Il Comune di Piacenza ha fatto sapere di voler offrire il suo appoggio, per contribuire alle spese di istruzione della causa e l'avvocato Fantigrossi, ha dichiarato di prestare consulenza legale gratuita, attraverso l'associazione dei pendolari, a quanti volessero intentare la causa. Il bacino dei possibili risarciti è vasto: nella sola Lombardia sono 350 mila.

L'importante, è conservare gli abbonamenti che dimostrino la “qualifica” di pendolare. Nessuna paura per il ricorso che Trenitalia può presentare in Cassazione entro 12 mesi. “Non ci spaventiamo, perché è la prassi” ha detto ieri Fantigrossi. Che aggiunge a commento della sentenza che lo vede coinvolto come parte lesa: “aver riconosciuto il danno esistenziale è comunque un primo passo importante”.
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