Pene ridotte per la banda di Dracula, otto condanne

Sette di loro, albanesi e due italiani, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al furto in abitazione. Razzie a Piacenza, Podenzano e Rivergaro tra il 2015 e il 2017. Altri due restano irreperibili

Otto condanne per la banda di presunti razziatori, tra albanesi e italiani, che tra il 2015 e il 2017 avevano saccheggiato numerose abitazioni a Piacenza, Podenzano e Rivergaro. Una gang ben organizzata che,che, secondo la procura e i carabinieri del Norm di Piacenza, ripulivano le abitazioni da gioielli, quadri, pellicce, contanti. Il giudice per l’udienza preliminare, Luca Milani, ha letto, il 14 novembre, le condanne dopo che due settimane fa il pm Antonio Colonna aveva avanzato le richieste di pena. Otto le condanne emesse, anche se il giudice ha abbassato un po’ le pene rispetto alle richieste della pubblica accusa. Per sette di loro la condanna è stata per l’associazione a delinquere finalizzata al furto. Federik Shijefri, difeso dall’avvocato Elena Concarotti, è stato condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione (la richiesta era stata di 8 anni e 8 mesi); per quello che i carabinieri avevano ritenuto essere il capo, Avram Shkelzer, difeso da Mauro Pontini, la pena è stata di 6 anni e 4 mesi (la richiesta era di 7 anni e 8 mesi). Per Altin Doda, sempre assistito da Pontini, la pena è stata di 1 anno e 6 mesi (richiesti due anni e 4 mesi). Altin Muradi, difeso da Lorenzo Valla, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi (richiesta di 5 anni e 4 mesi), mentre è stata di due anni e 8 mesi la pena per per Alexander Mhillaj, difeso da Elena Concarotti: per lui il pm aveva chiesto 5 anni. I due italiani che avrebbero fatto parte della gang: Ivano Stefani, difeso da Daniele Pezza, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi (ne erano stati chieste 7); Cesare Chiappini, assistito da Ilaria Zedda, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi, la stessa pena chiesta dal pm Colonna. Marius Enescu Sorin, un romeno accusato di tentato furto, difeso dall’avvocato Antonino Rossi, la condanna è aumentata: 1 anno e 2 mesi contro i 12 mesi chiesti dall’accusa. Restano irreperibili altri due membri della banda. Per loro non è stata richiesta alcuna pena: Klodian Damzi, difeso da Alida Liardo e Soufiane Lymani, (accusato solo di tentato furto) difeso da Massimiliano Perotti.

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