Percuotono e scherniscono un compagno: denunciato gruppetto di bulli

Altro episodio di bullismo giovanile in una superiore di Piacenza. Da parecchi mesi, un gruppetto di 16enni - 2 stranieri e un italiano - percuoteva, scherniva, insultava un compagno di classe. Il ragazzo era entrato in depressione, e non voleva più andare a scuola. La sua "colpa"? Essere di stazza robusta. La mamma capisce il disagio e chiama la polizia. Tutti i particolari

Una storia triste di minacce, percosse, insulti, scherno. Tutto al riparo da occhi vigili, nell'intervallo, nell'omertà e nel silenzio. E' stata la pallida quotidianità, per molti mesi, di un adolescente piacentino di 16 anni, frequentante una scuola superiore della città, "stuzzicato" continuamente da tre coetanei compagni di classe - 2 stranieri e un italiano, oltre a un quarto che faceva da "spettatore" - che non lo lasciavano in pace. Fino alla depressione. E il crollo.  

PUGNI E INSULTI NELL'INTERVALLO - La notizia è stata data questa mattina in questura dalla mobile della polizia, con il commissario Stefano Vernelli (in mezzo nella foto). Tutto ha inizio, come detto, parecchi mesi fa, alla fine dello scorso anno scolastico. La vittima, un ragazzo piacentino 16enne di stazza fisica imponente, comincia a essere schernito 2 o 3 volte alla settimana da alcuni compagni di classe. Gli episodi si fanno sempre più frequenti. I compagni lo prendono in giro, lo percuotono con calcetti, schiaffi e pugni - stando attenti, però, a non lasciargli segni -, lo insultano. Tutto avviene "con cura" nell'intervallo, quando gli insegnanti non ci sono. Gli altri compagni che vedono fanno finta di nulla.
  Un quarto, col telefonino, filma le "gesta" dei compagni sghignazzando. Sono stati tutti denunciati per percosse  

LA DEPRESSIONE
- La situazione, per la vittima, si fa sempre più insostenibile. Peggiora il suo rendimento, a scuola va di malavoglia, è scontroso. Non dice nulla, ma entra in depressione. Comincia a inventare scuse - malattie fittizie - per non recarsi a lezione. La madre capisce che c'è qualcosa sotto. Avvisa la polizia, che, con tatto, attraverso psicologi e un team di specialisti, si lascia raccontare dal 16enne la verità. E' vittima di alcuni bulletti.  

GLI "AGUZZINI" DENUNCIATI - L'intervento della mobile è immediato. Vengono individuati 4 "aguzzini" - un quarto, pur non partecipando attivamente ai fastidi, era solito riprendere col telefonino sghignazzando le "performance" dei compagni -: 2 italiani e 2 stranieri. Sono stati denunciati al tribunale minorile di Bologna per percosse e minacce. Come giustificazione, dicono che la vittima aveva avuto durante l'estate un violento diverbio all'Avila con un loro amico, e che gliel'avrebbero dovuta far pagare. I 4 sono stati allontanti dalla classe e hanno cambiato indirizzo di studi.
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Frontale a Castellarquato: muore un uomo, altre due persone sono gravissime

  • Scontro Cavanna-Burioni sull’utilizzo della idrossiclorichina per combattere il Covid

  • Travolto da un Tir mentre cammina al buio sul cavalcavia, 24enne in fin di vita

  • Frontale lungo la Provinciale, muore in auto di fianco alla moglie

  • Nuovo Dpcm: Conte ha firmato, che cosa cambia da domani

  • Ha una relazione con l'allieva, lei lo perseguita e lui la denuncia per stalking

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
IlPiacenza è in caricamento