Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Monticelli d'Ongina / Via Tinazzo

Salva un 70enne che rischiava di annegare in Po: «Non sono un eroe»

Michele Contini, 30enne di Fiorenzuola, era in riva al Po a Monticelli per pescare quando ha sentito chiamare aiuto: un pescatore di 70 anni, probabilmente dopo un malore, è caduto in acqua. Contini lo ha tirato a riva, salvandolo. Ora è ricoverato a Cremona, le sue condizioni sono gravi

Malore su un molo in riva al Po per un 70enne, poi finito in acqua e salvato da un giovane che a poca distanza ha sentito le grida di aiuto dell'uomo. È accaduto nel pomeriggio di venerdì 28 maggio, intorno alle 18, nei pressi della Canottieri Ongina a Monticelli. L'uomo, residente a San Nazzaro, stava pescando su un piccolo pontile del fiume Po quando, pare a causa di un improvviso malore, è finito in acqua. Poco più in là, a circa 50 metri di distanza, era presente un 30enne di Fiorenzuola, Michele Contini, anche lui impegnato a pescare. Il ragazzo ha sentito chiamare aiuto e si è avvicinato per vedere cosa stesse accadendo, notando il 70enne in difficoltà aggrappato ad un palo. Si è quindi gettato in acqua per aiutarlo e, con non poca fatica, è riuscito ad afferrarlo per la canottiera e ad adagiarlo sul pontile, grazie anche all'aiuto di altre persone presenti nel circolo, che nel frattempo sono sopraggiunte. Scattato l'allarme sono arrivati sul posto i mezzi del 118. Il 70enne è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Cremona.

«Scivolavo nel fango e ho avuto paura di perderlo in acqua»

Poco prima delle 18 Contini si trovava lungo l’argine del fiume Po, in via Tinazzo a Monticelli, dove la Canottieri Ongina si affaccia sul Grande Fiume. Robusto, spalle larghe, in pantaloncini e stivali stava pescando in un’area tranquilla e ombreggiata a riva. «Sono molto devoto e stavo pregando in quel momento quando ho sentito dei rumori e una voce in lontananza che chiedeva aiuto. Mi sono alzato anche per fare una pausa e ad alcune decine di metri ho visto un uomo in acqua aggrappato ad un palo del molo». Contini non ci ha pensato due volte: «Mi sono precipitato verso di lui (ha corso lungo una ripida rampa di scale, nda) e una volta sul molo lo ho afferrato per la canottiera. Ho avuto paura di perderlo in acqua così mi sono tuffato». Il giovane di Fiorenzuola ha rischiato anche lui a sua volta: «Conosco bene cosa nascondono le acque e appena sotto la riva c’è del fango, la sabbia inizia più avanti – racconta -: per fortuna che ho tolto gli stivali altrimenti non sarei riuscito a tirarlo su. E' rimasto completamente sott'acqua per dieci secondi: facevo fatica a riportarlo sul molo, sprofondavo anche io nella melma».

«Non sono un eroe, ora spero che si salvi»

L’azione eroica di Contini non è passata inosservata dai soci del circolo che sono corsi ad aiutarlo. Insieme hanno coricato il 70enne sul ponticello e qui è stato raggiunto dopo pochi minuti dai volontari della Pubblica di Monticelli e dai sanitari dell’automedica del 118 di Roveleto e dell’elisoccorso di Parma. Contini, visibilmente provato dall’accaduto e preoccupato per la salute dell’uomo che ha salvato ha messo subito le cose in chiaro: «Non sono un eroe, ora spero che si salvi. E pensare che poco prima stavo rivolgendo una preghiera a Maria – racconta il giovane -: come se mi avesse detto “vai che qualcuno ha bisogno di te”». Contini è andato e ha fatto quello che con le sue forze poteva fare: «Bravo, gli hai salvato la vita», gli ha detto poco dopo un infermiere dell’elisoccorso. Ora saranno i medici dell’ospedale di Cremona a prendersi cura del 70enne. Le sue condizioni sarebbero piuttosto gravi.

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