Derubato on line per 15 mila euro: identificati i pirati

Vittima del phishing un imprenditore della Valnure che, in una notte, si è visto derubare di 15 mila euro. Niente bavagli e pistole, solo i codici di accesso al conto on line della vittima, ottenuti con una mail inganno. La polizia postale li ha identificati a Roma

Il trucco è sempre lo stesso, ma continua a fare vittime, complice la facilità con cui si può cadere in inganno. É capitato di nuovo e questa volta, la vittima del phishing, è un imprenditore della Valnure, cui sono stati derubati via internet, 15 mila euro dal conto corrente.

I malviventi, avevano creato un sito “pirata” del tutto identico a quello di una banca, chiedendo poi, via mail, ai clienti, di aggiornare i dati di accesso. Da qui, a prosciugare il conto, il passo è stato breve: ormai i ladri telematici, avevano tutti i codici per poter trasferire i fondi a danno dell'ignaro malcapitato.

Pochi e semplici, i trucchi messi in atto per eludere il sistema di sorveglianza della banca: prelevare piccole somme per non dare nell'occhio. È questo che hanno fatto i due pirati informatici; ma la sostanza, per l'imprenditore del piacentino, non è cambiata: a fine nottata, il maltolto, era sempre di 15 mila euro.
Attenzione: adesso il phishing arriva su Facebook

Appena il titolare del conto si è accorto del prelievo anonimo, ha sporto denuncia ai carabinieri che hanno girato il caso alla magistratura e alla polizia postale. Sono stati proprio gli agenti della postale che, dopo mesi di indagini, sono risaliti ai due truffatori. Come? Internet non è così anonimo come sembra: pure se bravini, i due pirati continuavano a lasciare tracce. Una sorta di filo di Arianna, che ha consentito alla polizia di identificarli a Roma.

Il phishing continua a mietere vittime sul web, complice il fatto che oggi, online, si può davvero fare di tutto: acquistare, chattare, pagare le bollette. Tutte attività che riversano nella rete una quantità spropositata di dati personali, a volte anche sensibili.

Secondo quanto segnala il portale antiphising italiano, l'attenzione dei pirati si sta spostando verso Facebook, il social network che sta spopolando in tutto il mondo. Il trucchetto? Sempre lo stesso: una mail in cui si spiega che, “sfortunatamente, le impostazioni che controllano le notifiche e-mail a voi spedite sono state perse". E di fronte alla terribile prospettiva di non ricevere più la posta, qualcuno ci casca, reimpostando il tutto sul sito segnalato che, ovviamente, è quello (ben camuffato) dei pirati.

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